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Il cuore radioattivo della Terra

Sotto la crosta un mare di uranio e torio, rivelato dai neutrini

12 marzo, 11:41
Rappresentazione grafica del mantello terrestre (fonte: Australian National University) Rappresentazione grafica del mantello terrestre (fonte: Australian National University)

La Terra ha un cuore radioattivo e caldo: sotto la crosta terrestre si trova un mare di uranio e torio che riscalda il pianeta e che in parte è responsabile dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e della formazione dei fondali marini. A rivelare l’esistenza di questa vera e propria ‘stufa’ del pianeta nascosta nel mantello terrestre sono le particelle che provengono dalle profondità della Terra, chiamate geoneutrini, osservate per la prima volta nel 2010 dall’esperimento internazionale Borexino, condotto nei Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
I dati aggiornati sono stati presentati a Venezia , nella conferenza internazionale sui neutrini, e confermano che il decadimento dei geoneutrini e’ una delle principali fonti di energia del pianeta. Dimostrano che migliaia di chilometri sotto la crosta terrestre elementi radioattivi come l'uranio decadono, producendo enormi quantità del calore che muove i continenti, scioglie le rocce e le trasforma in magma e lava per i vulcani.

Per Gianpaolo Bellini, dell’Infn di Milano e artefice dell’esperimento Borexino, ‘’questi nuovi risultati ci fanno capire quanto i geoneutrini possano dirci su quanto avviene all’interno del pianeta’’. Quello che emerge è un quadro nuovo del mantello terrestre, lo strato spesso ben 2.000 chilometri che si trova sotto la sottile crosta. Finora la composizione del mantello e’ stata un enigma, ma adesso le particelle che arrivano dal cuore della Terra indicano che in esso si trovano i grandi quantità di elementi radioattivi che appartengono alla famiglia dell’Uranio-238 e a quella del Torio-232. Grazie a queste informazioni diventa possibile valutare quale sia la continua produzione di energia termica nella Terra.

Dal cuore della Terra arriva inoltre la conferma della principale teoria sull’origine del Sistema Solare, secondo la quale i pianeti sarebbero nati dall’aggregazione dei materiali che circondavano il Sole. Il rapporto dei contenuti di Uranio e Torio nel mantello terrestre sembra infatti analogo a quello presenti nei meteoriti che arrivano sulla Terra dallo spazio. In terzo luogo e’ possibile stabilire che i decadimenti radioattivi sono responsabili di circa la metà dell’energia termica della Terra. I dati dell’esperimento Borexino smentiscono inoltre l’ipotesi che al centro del nostro pianeta agisca anche un enorme reattore naturale, il cosiddetto geo-reattore, che sfrutti giacimenti di Uranio presenti intorno al nocciolo centrale della Terra

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