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Infiniti e imprevedibili sviluppi dalla 'particella di Dio'

Il bosone di Higgs potrebbe aiutare a conoscere la materia oscura e nuove dimensioni

05 luglio, 22:55
Gli eventi registrati dall’esperimento Atlas (fonte: ATLAS Experiment © 2012 CERN) Gli eventi registrati dall’esperimento Atlas (fonte: ATLAS Experiment © 2012 CERN)

Il bello comincia adesso: attesa da 48 anni, la scoperta della particella di Dio non e' un punto di arrivo per i fisici, ma l'inizio di una nuova avventura popolata probabilmente da oggetti oggi sconosciuti, come la materia oscura che occupa il 25% dell'universo e nuove dimensioni.
Che si debba gia' guardare al futuro e' chiaro a tutti i fisici, tanto che il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, ha annunciato che il fermo tecnico della macchina previsto in dicembre sara' rinviato di circa tre mesi, in modo da permettere ai ricercatori di acquisire la maggiore quantita' possibile di dati. La speranza e' che i dati raccolti fino al marzo 2013 permettano di rispondere alla prima domanda, ossia se il bosone di Higgs e' quello previsto dal Modello Standard. Se le anomalie osservate finora dovessero essere confermate, significhera' che questa particella e' qualcosa di diverso.

La teoria della supersimmetria, elaborata dai fisici teorici per spiegare alcuni fenomeni che il Modello Standard non riesce a comprendere, prevede ad esempio ben 5 bosoni di Higgs, uno dei quali e' leggero come la particella osservata al Cern. ''La supersimmetria e' una teoria molto affascinante, che permette di rispondere ad alcune domande aperte'', ha detto la coordinatrice dell'esperimento Cms, Fabiola Gianotti. ''La supersimmetria - ha aggiunto - riesce a spiegare perche'il bosone di Higgs sia leggero e permette di spiegare la materia oscura''. Per la ricercatrice ''quello che oggi ha cambiato le cose è che, invece di continuare ad esplorare, abbiamo nelle mani qualcosa di nuovo su cui concentrarci''.
Si aprono ''tantissimi scenari'', ha aggiunto Gianotti, e per il direttore della ricerca del Cern, Sergio Bertolucci, ''si apre una nuova pagina della fisica e bisognera' affrontarla senza pregiudizi''. La grande lezione e', comunque, che ''una societa' che non dedica una piccola parte della sua ricchezza alla ricerca guidata dalla curiosita' si ferma alla tecnologia e questa, da sola, non puo' propagarsi per sempre:chi sa fare candele fara' candele piu' belle e perfette, ma non inventera' mai una lampadina''.

D'altro canto, quando era stata prevista l'antimateria nessuno avrebbe mai immaginato che in futuro avrebbe aiutato a diagnosticare il cancro, ne' era chiaro a nessuno che dal Cern sarebbero venute fuori il Web e la sua versione piu' moderna, la Grid.

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