Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Fisica & Matematica > Le anomalie che hanno 'sconvolto' i dati

Le anomalie che hanno 'sconvolto' i dati

Autiero, la situazione è complessa ma per la ricerca è routine

24 febbraio, 12:09
NEUTRINI: ENIGMA VELOCITA' IRRISOLTO FINO A MAGGIO NEUTRINI: ENIGMA VELOCITA' IRRISOLTO FINO A MAGGIO

Due piccoli difetti negli strumenti di misura, ma capaci di sconvolgere la fisica: il malfunzionamento della connessione di un cavo a fibre ottiche e di un orologio di precisione, hanno portato prima a far intravedere il risultato del secolo e poi, la loro scoperta, ha fatto tornare la ricerca sui suoi passi, pronta a ricominciare a raccogliere nuove misure e nuovi dati.

A far intravedere la possibilita' che i neutrini potessero battere la velocita' della luce era stato un numero, 60 nanosecondi, fin troppo facile da ricordare e pronto a colpire l'immaginario collettivo. Il 23 settembre quei 60 nanosecondi per i quali i neutrini erano più veloci della luce suonava come una crepa nei pilastri della fisica contemporanea.

Adesso gli stessi autori di quell'esperimento hanno scoperto che mentre si registravano quelle misure due strumenti stavano funzionamento in modo anomalo, e probabilmente lo stavano facendo da almeno tre anni. Difetti nascosti e difficili da trovare, ma alla fine il gruppo alla guida di Antonio Ereditato li ha scoperti.

Il primo difetto riguarda un cavo a fibra ottica lungo otto metri, che serve a portare il segnale dal rivelatore Gps che si trova fuori dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) fino ai rivelatori di Opera, all'interno della caverna scavata nella montagna. Durante il percorso il segnale radio viene trasformato in segnale ottico in modo da permettere agli strumenti di registrare il tempo e la data.

Si è scoperto ora che il cavo era collegato in modo anomalo, in una posizione ne' accesa ne' spenta. ''E' stato un fatto nuovo, che non conoscevano affatto perche' fino a quel momento sapevamo che la connessione poteva avvenire solo in due stati'', ha detto il coordinatore dell'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso), Dario Autiero. In più sembra non aver funzionato la scheda elettronica che avrebbe dovuto fare una sorta di ''controllo di qualita''' dei segnali, bloccando quelli meno puliti. La scheda non avrebbe quindi lavorato secondo le specifiche per le quali era stata progettata.

Il secondo strumento nel quale è stata scoperta un'anomalia è un orologio di precisione, che ''mostra di avere una frequenza leggermente diversa da quella attesa.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati