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Il bosone di Higgs, come un Vip ad una festa

La gara tra fisici per spiegare la particella di Dio

14 dicembre, 00:21
Immaginiamo una stanza piena di fisici che stanno tranquillamente discutendo fra loro e immaginiamo che questo sia lo spazio occupato dal campo di Higgs… (fonte: Cern) Immaginiamo una stanza piena di fisici che stanno tranquillamente discutendo fra loro e immaginiamo che questo sia lo spazio occupato dal campo di Higgs… (fonte: Cern)

Una festa in un salone pieno di gente viene all'improvviso movimentata dall'arrivo di un Vip che attrae su di sé l'attenzione di tutte le persone che lo circondano. Ecco l'immagine più efficace mai ideata per spiegare uno dei concetti più difficili con cui si può avere ache fare nella fisica: il bosone di Higgs. La storia più chiara nello spiegare la particella di Dio anche ai non addetti ai lavori è stata inventata da David Miller, un fisico dell'University College di Londra. Con questa intuizione vinse nel 1993 un concorso indetto dall'allora ministro britannico della scienza, William Waldegrave, che mise in palio una bottiglia di champagne per il fisico che fosse stato capace di spiegare su un solo foglio di carta come funzionasse il meccanismo di Higgs e a cosa servisse scoprirlo.

L'idea suggerita da David Miller prende spunto da un salone pieno di persone, che sono distribuite in maniera uniforme nello spazio e impegnate a conversare ciascuna con il proprio vicino.All'improvviso questo party viene animato dall'arrivo di un personaggio famoso che attraversa la stanza. Tutte le persone vicine sono attratte da lui e vi si affollano intorno. Man mano che il Vip si muove, attrae le persone a lui più vicine mentre quelle che lascia alle sue spalle tornano nella loro posizione originale. A causa di questo affollamento aumenta la resistenza al movimento, in altre parole il Vip acquisisce massa, proprio come fa una particella che attraversa il campo di Higgs.

Per spiegare invece il concetto di bosone di Higgs, Miller suggerisce di immaginare che all'improvviso, nello stesso salone pieno di gente, qualcuno faccia circolare una voce. Le persone più vicine alla porta la ascoltano per primi e si riuniscono per apprendere qualche dettaglio in più, quindi si voltano e si avvicinano alle altre persone nei paraggi per riferire quanto ascoltato. In questo modo la stanza viene attraversata da un'ondata di capannelli che si formano man mano e che a loro volta, come il Vip, acquisiscono massa. La particella di Dio dovrebbe quindi essere come questo 'affollamento'. Secondo quanto previsto negli anni Sessanta dal fisico britannico Peter Higgs, è grazie al bosone di Higgs che le particelle cominciano a interagire fra loro e, rallentate dall'attrito, non viaggiano più alla velocità della luce e acquisiscono una massa.

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