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Penrose, in arrivo l’era della biologia quantistica

Tante le ricerche in corso, ma ancora poco accettate

30 ottobre, 13:45
Una delle strutture ideate da Roger Penrose Una delle strutture ideate da Roger Penrose

I prossimi anni saranno nel segno della meccanica quantistica applicata alla biologia e al cervello. Ne e' certo Roger Penrose, professore emerito di matematica nell'università britannica di Oxford, che a margine del Festival delle Scienza di Genova ha affermato come alcuni nuovi studi, ancora non accettati da una parte della comunità scientifica, stiano per rivoluzionare le nostre conoscenze sui meccanismi di funzionamento dei neuroni e della biologia in generale.
"Dovremo iniziare a confrontarci con gli effetti quantistici anche su scale più grandi", ha rilevato Penrose. La meccanica quantistica èuna teoria fisica nata per rispondere ad alcuni comportamenti non contemplati dalle teorie 'classiche' e ha dato vita a complessi dibattiti filosofici legati all'abbandono del determinismo. Questa nuova fisica, secondo Penrose, risponde bene alla spiegazione dei fenomeni su scale sub-atomiche ma non trova quasi nessun riscontro in natura.
"Alcuni studi – ha aggiunto - hanno osservato effetti quantistici nei microtubuli dei neuroni, nei quali è stato registrato un fenomeno simile alla superconduttività, praticamente a temperatura ambiente". Secondo Penrose, la meccanica quantistica sarà la base per la comprensione della biologia e del funzionamento del cervello, di cui peraltro sostiene: "non sarà mai possibile riprodurlo artificialmente. La consapevolezza, la capacità di astrazione o di comunicazione non sono e non saranno mai riproducibili computazionalmente".

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