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Antimateria imprigionata per un tempo record

Al Cern 300 atomi di anti-idrogeno 'intrappolati' per oltre 16 minuti

06 giugno, 12:11
Faccia a faccia con l'antimateria per 172 millisecondi Faccia a faccia con l'antimateria per 172 millisecondi

Per la prima volta e’ possibile trovarsi ''faccia a faccia'' con l’antimateria: l’esperimento Alpha del Cern di Ginevra ha creato e intrappolato circa 300 atomi di anti-idrogeno per il tempo record di 1.000 secondi (oltre 16 minuti): 5.000 volte piu’ lungo rispetto al tempo ottenuto dallo stesso esperimento nel novembre scorso, quando ha permesso per la prima volta di intrappolare l’antimateria per 172 millisecondi. Un risultato che gia’ da allora aveva suggerito scenari da fantascienza ispirati dal romanzo ''Angeli e demoni'' di Dan Brown.
Il risultato, pubblicato nell’edizione online della rivista Nature Physics, permette finalmente di osservare in modo diretto il comportamento dell’antimateria e di verificare se, come prevedono le attuali teorie della fisica, si comporta in modo simmetrico ma opposto rispetto alla materia, come una sorta di ‘’specchio di Alice’’.
Diventa cioe’ possibile sapere se e’ materia e antimateria obbediscono alle stesse leggi della fisica. ‘’E’ un tempo abbastanza lungo per cominciare a studiarle’’, ha osservato il coordinatore dell’esperimento, Jeffrey Hangst, dell’universita’ danese di Aarhus.
Riuscire a intrappolare l’antimateria e a ''tenerla ferma'' in un tempo sufficiente per studiarla da vicino non e’ stato affatto semplice: una volta creati, gli atomi di anti-idrogeno sono stati ''congelati'' e tenuti lontani dalle pareti della ''scatola'' dell’apparato sperimentale grazie ad una trappola fatta di campi elettrici e campi magnetici. Questa gabbia e’ assolutamente necessaria in quanto e’ sufficiente un minimo contatto fra materia e antimateria perche’ queste si distruggano reciprocamente.
''Congratulazioni all’esperimento Alpha'' dalla ricercatrice italiana Gemma Testera, alla guida di un altro esperimento del Cern che sta studiando l’antimateria, chiamato Aegis e finanziato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). ''Aver catturato l’antimateria per un periodo cosi’ lungo e’ il punto di partenza per studiarne le proprieta’'', ha aggiunto commentando l’esperimento, del quale non fa parte nessun italiano. I risultati di queste osservazioni aiuteranno a comprendere meglio molti aspetti della cosmologia e le leggi fondamentali dell’universo. ''Vogliamo studiare le proprieta’ della materia e dell’antimateria - ha detto ancora la ricercatrice - per verificare se si comportano o meno nello stesso modo. L’universo nel quale viviamo e’ fatto di materia e le attuali leggi della fisica suggeriscono che materia e antimateria sono simili''.
Le teorie attuali suggeriscono che materia e antimateria siano state prodotte nella stessa quantita’ al momento del Big Bang e che si siano annichilate a vicenda. Tuttavia una parte di materia e’ sopravvissuta all’impatto ed e’ oggi alla base dell’universo che conosciamo. L’anti-idrogeno intrappolato al Cern adesso potra’ aiutare a capire come mai la materia alla fine abbia vinto e che fine possa aver fatto l’antimateria.

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