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Un cervello per il robot-scimmia che cura linee elettriche

Si muove sospeso come un funambolo per cercare guasti

03 aprile, 17:55
 Il robot Ilena si muove lungo le linee elettriche alla ricerca di guasti (fonte: Rse) Il robot Ilena si muove lungo le linee elettriche alla ricerca di guasti (fonte: Rse)

Diventera' presto autonomo, grazie a un 'cervello' elettronico, il robot-scimmia che si muove lungo le linee elettriche come sulle liane alla ricerca di guasti che potrebbero interrompere la trasmissione della corrente. L'evoluzione di questo funambolo anti black-out completamente 'made in Italy' è in fase di studio nei laboratori della Rse (Ricerca sul sistema energetico).

Il dispositivo robotizzato si chiama Ilena (Ispezione Linee Elettriche NAzionali), ed è una specie di scimmione di alluminio e acciaio inox pesante circa 30 chilogrammi. E' dotato di due bracci meccanici alle cui estremità sono collocate quattro ruote motrici che consentono al prototipo di muoversi lungo i conduttori delle linee elettriche aeree superando gli ostacoli che si possono presentare lungo il tracciato.
''Proprio come una scimmia attaccata alla liana, il robot Ilena può rimanere attaccato al filo con un solo braccio, mentre l'altro viene sganciato e riagganciato subito dopo l'ostacolo'', spiega Fiorenzo Mazzarella, il 'papà' di Ilena, che lavora presso i laboratori della Rse a Brugherio, in Brianza.

Il robot è stato pensato per ispezionare le linee aree attive senza la necessità di metterle fuori servizio, riducendo così la probabilità di black-out e disservizi agli utenti.
''Viaggia alla velocità di 800 metri l'ora - precisa Mazzarella - e, grazie a quattro micro-telecamere e numerosi sensori montati a bordo, è in grado di trasmettere preziose informazioni all'operatore a terra via radio''.

Proprio in questi mesi i ricercatori stanno lavorando ad un un 'cervello elettronico' sufficientemente sviluppato per rendere il robot autonomo nel superamento degli ostacoli, così che non debba più essere necessaria la figura dell'operatore che da terra comanda via radio tutte le operazioni. ''L'obiettivo finale - conclude l'esperto - è creare un robot autonomo, che può vivere per lungo tempo appeso alle linee aeree, per trasmettere tutte le informazioni sul loro stato di salute ad un'unica centrale operativa che tenga sotto controllo l'intera rete''.

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