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Nord, Centro, Sud: cosi' cambia la 'fame' di energia degli edifici

I consigli degli esperti per scegliere la pompa di calore piu' adatta

25 marzo, 18:55
Palazzo Lombardia, uno degli edifici milanesi in cui sono utilizzate le pompe di calore (fonte: LucaChp) Palazzo Lombardia, uno degli edifici milanesi in cui sono utilizzate le pompe di calore (fonte: LucaChp)

La geografia condiziona la 'fame' di energia degli edifici: lo stesso monolocale puo' essere climatizzato in modo diverso a seconda che sia immerso nella nebbiosa pianura padana o illuminato dal caldo sole di una localita' marittima del Sud.
Clima e prossimita' ad acque superficiali di fiumi, laghi e mari sono fattori fondamentali da tenere in conto per scegliere la tecnologia per la climatizzazione piu' rispettosa dell'ambiente e piu' 'leggera' per il portafoglio. Alcuni consigli utili sono raccolti nella monografia ''La pompa di calore per un comfort sostenibile'' realizzata dagli esperti di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico).

Caldaia per l'inverno, condizionatore per l'estate o pompa di calore: la scelta della soluzione piu' adatta deve essere fatta pesando costi e benefici. Le stesse pompe di calore, per quanto efficienti, devono essere poste nelle giuste condizioni per poter funzionare al meglio permettendo di ammortizzare i costi di installazione e manutenzione con i risparmi in bolletta. Ed e' proprio quello che hanno fatto gli esperti Rse, valutando in maniera concreta le diverse esigenze di un appartamento e di un intero condominio posti in tre citta' simbolo di altrettante zone climatiche: Milano, Roma e Palermo.

''La pompa di calore e' conveniente a fronte di un utilizzo relativamente elevato, sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Solo cosi' e' possibile recuperare con i risparmi in bolletta il maggiore investimento rispetto a una caldaia'', spiega Walter Grattieri, coordinatore della monografia e vice direttore del dipartimento sviluppo sistemi energetici di Rse. ''Pertanto - aggiunge - dovremmo innanzitutto escluderne l'uso nelle seconde case e in genere negli edifici con ridotta occupazione''.

In tutta Italia possono essere facilmente installate pompe di calore aerotermiche, che sfruttano cioe' il calore presente nell'aria: sono l'ideale ''per tutte le localita' litoranee del centro-sud, dal nord del Lazio fino alle Marche - spiega Grattieri - mentre al nord, dove e' piu' freddo e ci sono lunghi periodi di nebbia, c'e' un maggior rischio di formazione di ghiaccio sullo scambiatore di calore che puo' ridurre significativamente l'efficienza della macchina.
Le pompe idrotermiche che sfruttano le acque superficiali si adattano solo a quegli edifici che sono ovviamente vicini alla fonte, ma bisogna tenere presente anche i vincoli e gli iter burocratici necessari per tutte le autorizzazioni. Lo stesso problema vale anche per le pompe geotermiche che usano il calore del terreno: rispetto alle altre – conclude l'esperto – sono piu' versatili ma richiedono costi di installazione non trascurabili''.

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