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Che cosa sono le pompe di calore

Riscalda d'inverno e rinfresca d'estate usando fonti rinnovabili

25 marzo, 18:40
Schema del funzionamento di una pompa di calore (fonte: RSE) Schema del funzionamento di una pompa di calore (fonte: RSE)

Edifici riscaldati d'inverno e rinfrescati d'estate con un'unica macchina amica dell'ambiente e del portafoglio, alimentata da fonti rinnovabili e parsimoniosa nei consumi e nelle emissioni inquinanti. E' la pompa di calore, un apparecchio ancora poco diffuso in Italia che pero' potrebbe aiutare il nostro Paese a centrare l'obiettivo 'energia quasi zero' per i nuovi edifici fissato dall'Europa per il 2020.

''Le pompe di calore possono essere usate per climatizzare un singolo appartamento come un grande edificio, come nel caso di Palazzo Lombardia, il piu' grande grattacielo d'Italia che ospita la Regione Lombardia'', spiega Walter Grattieri, vice direttore del dipartimento sviluppo sistemi energetici di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico). ''Questi apparecchi prelevano il calore da una sorgente a bassa temperatura e lo rigenerano, riversandolo in un pozzo a temperatura maggiore''. In inverno, per esempio, la pompa puo' prelevare calore dall'aria esterna e, grazie a un piccolo input energetico dato dall'elettricita' o dal gas, lo trasforma in energia a temperatura piu' alta che viene immessa nella casa per riscaldare gli ambienti. D'estate avviene l'esatto contrario: la pompa preleva il calore dall'interno dell'edificio, lo rigenera ad una temperatura piu' elevata, e lo riversa all'esterno.

Esistono diversi tipi di pompe di calore, a seconda delle fonti energetiche impiegate.
- Pompe aerotermiche: Sono quelle piu' semplici e meno costose perche' sfruttano il calore catturato dall'aria esterna, una fonte comoda e disponibile ovunque. Le loro prestazioni sono pero' variabili a seconda del clima e possono risentire di un calo di efficienza nel caso di formazione di ghiaccio sull'evaporatore esterno in presenza di particolari condizioni climatiche (per esempio con la nebbia).
- Pompe idrotermiche: Sfruttano le acque di superficie, cioe' quelle del mare, dei fiumi, dei laghi e dei piccoli corsi d'acqua. Presentano efficienze elevate, ma la loro fruibilita' e' limitata alle localita' rivierasche. Nel caso del mare, le acque salmastre comportano il rischio di corrosione, mentre per quanto riguarda i fiumi bisogna tenere conto della variabilita' della portata e della presenza di contaminanti. Per il loro sfruttamento bisogna tenere conto di eventuali restrizioni e vincoli ambientali.
- Pompe geotermiche: La sorgente termica in questo caso e' rappresentata dal sottosuolo. Ne esistono di due tipi: quelle in circuito aperto, che usano l'acqua delle falde, e quelle in circuito chiuso, che assorbono calore dal terreno, senza prelievo di acqua, grazie a delle sonde che possono arrivare anche oltre i 100 metri di profondita'. Anche queste presentano efficienze elevate, ma per il loro utilizzo bisogna tenere conto di regolamenti locali e di vincoli per l'uso dell'acqua di falda.

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