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Milano e Firenze: la casa dello sviluppo scientifico

09 agosto, 12:09

La sede Thales Alenia Space Italia di Milano ha un ruolo rilevante nella realizzazione di strumentazioni scientifiche per il settore spaziale. Ha partecipato alla maggior parte dei programmi europei e nazionali, collaborato con le più importanti agenzie internazionali e oggi si propone come una struttura d’avanguardia per la realizzazione di sistemi scientifici avanzati. L’impianto milanese, con la sede collegata di Firenze (Toscana), svolge attività di progettazione e produzione di equipaggiamenti e sottosistemi per diverse applicazioni spaziali, sia di bordo che di Terra (computer di bordo, comando e controllo, elaborazione dati scientifici, memorie di massa, sensori e attuatori per satelliti e lanciatori, EGSE). La produzione va di pari passo con la sperimentazione e la ricerca avanzata. In particolare a Firenze, dove vengono svolte attività di progettazione di sistemi evoluti in vari campi come la propulsione ionica, cannoni elettronici, generatori al plasma. Altrettanto rilevante l’attività in ambito scientifico, dove si sono sviluppate straordinarie competenze nella progettazione e sviluppo di: telescopi spaziali, radiometri spaziali sub-millimetrici per esperimenti di cosmologia, apparati per studi scientifici in assenza di gravità.

Tecnologia e know-how al servizio dei grandi programmi


Se nei prossimi anni conosceremo meglio Saturno, è anche grazie alla sofisticata strumentazione elettronica messa a punto dalle sedi di Thales Alenia Space Italia di Milano e Firenze per la missione Cassini-Huygens, destinata all’esplorazione del pianeta e del suo satellite Titano. Allo stesso modo, i nostri Centri contribuiscono agli equipaggiamenti elettronici delle missioni COSMO, Radarsat 2, Cryosat, GOCE e Planck. Da segnalare inoltre lo sviluppo per l’Agenzia Spaziale Italiana della facility ALTEA per la Stazione Spaziale Internazionale, uno speciale casco con sensori in grado di rilevare e analizzare le particelle provenienti soprattutto dalle radiazioni del vento solare e dei raggi cosmici extragalattici che attraversano il cervello dell’astronauta. Sempre a bordo della Stazione verrà installato un altro strumento all’avanguardia, il Mice Drower System (MDS), dispositivo di controllo dello stato di avanzamento dell’osteoporosi in alcuni topi.

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