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Il freddo amico della fertilità

Cellule ibernate e poi riportate in vita

14 marzo, 20:53
Una fase del processo di vitrificazione (fonte: IVI) Una fase del processo di vitrificazione (fonte: IVI)

Ibernare le cellule conservandole nell’azoto liquido, alla temperatura di 196 gradi sotto lo zero e poterle poi riportare in 'vita' perfettamente funzionanti: il freddo è il grande amico della fertilità.

La sfida principale del congelamento (o crioconservazione) di ovuli e spermatozoi non è soltanto conservare la cellula, ma è fare in modo che una volta scongelata essa sia in grado di riattivare pienamente le sue funzionalità originarie.

‘’Per fare questo esistono attualmente due tecniche: il congelamento lento e la vitrificazione’’, spiega Eleonora Porcu, responsabile del Centro di Infertilità e Procreazione medicalmente assistita dell'Università di Bologna, pioniere della ricerca in questo campo. Sia il congelamento lento che la vitrificazione sfruttano la capacità di conservazione con il freddo, ma lo fanno in modo molto diverso.
Il congelamento lento consiste nell'abbassare gradualmente la temperatura della cellula fino a meno 196 gradi. Durante questo passaggio c’è il rischio che l’acqua contenuta nella cellula possa produrre cristalli che possono provocare seri danni alla struttura cellulare: i microcristalli possono essere taglienti e perfino perforare la cellula.

La tecnica della vitrificazione è nata proprio per evitare la formazione di questi cristalli, spiega la ricercatrice. La sua novità consiste nell’uso più massiccio di sostanze capaci di proteggere la cellula dal freddo ed in una procedimento che permette di far scendere la temperatura della cellula in modo estremamente rapido. Questa tecnica si sta dimostrando molto efficace, prosegue Eleonora Porcu, ma ha ancora bisogno di essere supportata da un maggior numero di verifiche.
Per quanto riguarda invece gli sviluppi di questa linea di ricerca, osserva, ''si punta nella direzione di poter crioconservare con successo, mantenendone la funzionalità una volta 'scongelato', l'intero ovaio o il testicolo, quindi non solo le singole cellule ma interi tessuti''.

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