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L'importanza di sperimentare

Per avere le risposte sulla sicurezza e l'efficacia

19 dicembre, 17:58
Come per i farmaci, anche per le sostanze studiate dalla nutraceuca è necessaria una sperimentazione (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna)     Come per i farmaci, anche per le sostanze studiate dalla nutraceuca è necessaria una sperimentazione (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna)

Le sostanze individuate dalla nutraceutica non sono farmaci, ma non per questo il loro utilizzo può essere arbitrario. Secondo gli esperti è necessario conoscere nel dettaglio gli effetti di queste sostanze, che vanno assunte per periodi molto lunghi. Per questo anche i prodotti della nutraceutica dovrebbero affrontare una sperimentazione, proprio come accade per i farmaci.

Anche le dosi di queste sostanze devono basarsi su dati relativi agli effetti poiché richiedono altissime concentrazioni. Ad esempio, nel caso del resveratrolo basti pensare che la dose necessaria per ottenere effetti apprezzabili è pari a quella contenuta in una quantità compresa fra 5 e 30 litri di vino rosso al giorno.

‘’Non esistono ancora studi di tossicità sull’uomo dei prodotti nutraceutici e di conseguenza non si è ancora compreso quali conseguenze potrebbe avere l’azione di grandi quantità su lunghi periodi’’, osserva Alessandro Cellerino, del laboratorio di Neurobiologia della Scuola Normale di Pisa.
Le sostanze nutraceutiche sono infatti sostanze che in alcuni casi dovrebbero essere assunte per tutta la vita ed è opportuno conoscere gli eventuali effetti collaterali legati all’uso cronico. ‘’Finchè non ci saranno questi dati – rileva l’esperto – non è possibile dire che cosa potrebbe accadere ad una persona che assume resveratrolo per 10 o 20 anni’’.

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