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La curcuma e il cervello

Si studiano gli effetti, dalla depressione all'Alzheimer

19 dicembre, 17:46
Fiore di curcuma (fonte: CC-BY-3.0) Fiore di curcuma (fonte: CC-BY-3.0)

Sui meccanismi d'azione della curcumina estratta da uno dei componenti del curry, la curcuma, si basano ricerche su una malattia rara come la sindrome di Rett, ma anche sulla depressione e il morbo di Alzheimer. A condurre questi studi è il gruppo del nuerofisiologo Mario Costa, della Scuola Normale di Pisa e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Le proprietà anti-infiammatorie di questa sostanza sono note da circa 4.000 anni, ma soltanto adesso i suoi effetti vengono studiati sperimentalmente su topi utilizzati come modello della sindrome di Rett. ‘’Nei topi trattati con la curcumina per 20 giorni abbiamo osservato una risposta ad alcuni stimoli, ad esempio con la riduzione dei movimenti stereotipati’’, spiega Costa. Non si tratta certamente di una cura, ma dell’osservazione di alcuni effetti, condotta nell’ambito di una ricerca destinata a durare ancora a lungo.

Quello che si sta osservando è l’azione della curcumina a livello molecolare, come anti-infiammatorio. In generale questa sostanza è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e di agire quindi direttamente sul cervello. ‘’L’ipotesi – siega Costa – è che possa avere un effetto a livello del Sistema nervoso centrale’’. Tanto che sono in corso sperimentazioni cliniche per studiare gli effetti di questa sostanza sulla depressione e il morbo di Alzheimer: ‘’se questa sostanza viene somministrata in grandi quantità per endovena si lega alle placche amiloidi’’

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