Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Dossier > Il futuro di Vega

Il futuro di Vega

Il lanciatore al servizio di scienza e osservazione della Terra

14 febbraio, 11:54
Il lancio di Vega (fonte: ESA) Il lancio di Vega (fonte: ESA)

Piccoli satelliti scientifici o per l’osservazione della Terra da collocare in orbita bassa: e’ questo il futuro di Vega, il piccolo lanciatore europeo nato in Italia.
    Da oggi Vega e’ entrato a far parte della famiglia dei lanciatori dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), accanto all’Ariane 5, capace di portare in orbita carichi fino a 20 tonnellate, e alla Soyuz, per carichi fino a 4.000 chilogrammi. E’ un mercato promettente e in crescita, quello che attende Vega, e sicuramente all’insegna del nuovo. La scommessa del piccolo lanciatore e’ infatti rendere lo spazio accessibile, in termini di flessibilita’ e di costi, anche a nuovi utenti come universita’ e centri di ricerca.
   ‘’I prossimi sei mesi saranno dedicati all’analisi di tutti i dati relativi a questo lancio di qualifica’’, ha detto il direttore dei lanciatori dell’Esa, Antonio Fabrizi. I risultati di questa analisi permetteranno di ottimizzare la gestione in vista dell’inizio della vita operativa del lanciatore, i cui servizi saranno commercializzati dalla societa’ francese Arianespace.
   Il debutto operativo di Vega e’ quindi previsto fra un anno, con il lancio del satellite dell’Esa Proba-B, un dimostratore tecnologico che fa parte del programma dell’Esa Verta
 (Vega Research and Technology Accompaniment). Il primo volo operative di Vega sara’ particolarmente significativo perche’ il lanciatore volera’ grazie a un software italiano: un recente provvedimento francese impedisce infatti di esportare materiali di interesse bellico, una categoria nella quale rientra il codice sorgente che permette di controllare un vettore cosi’ come un missile balistico. ‘’Il software secondo lancio pronto e useremo i dati per validare il software italiano, le cui caratteristiche sembrano rendere piu’ efficiente il sistema’’, ha rilevato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese. ‘’La tecnologia – ha aggiunto – e’ equivalente a quella di un missile balistico, quindi e’ chiaro che l’utilizzo di quel software dovra’ passare da un accordo internazionale, sviluppato da consorzio di aziende’’.
   Oltre a Proba-B, per il 2013 Vega potra’ lanciare il satellite dell’Esa per l’osservazione della Terra Adm-Aeolus, ha detto il responsabile dell’Unita’ lanciatori dell’Asi, Arturo De Lillis. Nel 2014 potrebbe essere la volta di altre due missioni europee: Lisa Pathfinder e Ixv (Intermediate. eXperimental Vehicle). Nel frattempo l’Arianespace ha firmato nel dicembre 2011 un accordo per i lanci dei satelliti europei per l’osservazione della Terra Sentinel 2 e Sentinel 3.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati