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Dallo spazio le nuove tecnologie per il fotovoltaico

L’Italia punta su tecnologie diverse dal silicio

19 novembre, 17:10
Attività di ricerca nel centro Rse di Piacenza (fonte: Rse) Attività di ricerca nel centro Rse di Piacenza (fonte: Rse)

L’Italia guarda allo spazio per mettere a punto tecnologie innovative capaci di aprire nuovi spazi di mercato, anche in risposta alla concorrenza dei prezzi bassi delle celle fotovoltaiche prodotte in Cina. La strategia consiste nel ‘’puntare su tecnologie diverse dal silicio, prendendo a modello quelle utilizzate per alimentare i satelliti’’, ha spiegato Piergiuseppe Maranesi, presidente della società pubblica di ricerca Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) in occasione dell’inaugurazione del  nuovo centro di ricerca che la società ha realizzato a Piacenza.
‘’La produzione delle celle fotovoltaiche in silicio è quasi tutta in mano alla Cina, che praticando prezzi molto bassi ha lasciato fuori dal mercato gli altri competitor’’, ha osservato il presidente della Rse. ‘’Lo sforzo che stiamo facendo, stimolati dal ministero per lo Sviluppo economico e dall'Agenzia Internazionale per l'Energia, è conquistare uno spazio nella produzione di celle fotovoltaiche nel nostro Paese, sia per il mercato interno sia possibilmente anche per quello estero’’, ha rilevato.
Per questa ragione, ha proseguito, bisogna puntare su tecnologie diverse e in grado di garantire un’efficienza più elevata. Il fotovoltaico ''è un settore molto vivace e caldo per gli interessi che sottende, ma se l’Italia vuole conquistare uno spazio nella produzione di celle solari deve puntare su tecnologie più sofisticate, come le celle a concentrazione a multigiunzione, ma con l’aggiunta di lenti che concentrano la radiazione solare’’.  Si parte cioè da celle solari analoghe a quelle che permettono ai satelliti di rifornirsi di energia e vengono rese più efficienti utilizzando specchi e lenti in grado concentrare la luce.
In questo modo si riesce a produrre, a parità di superficie, potenze anche mille volte superiori rispetto a una cella al silicio di uguale dimensione. ''Come Risorse Sistema Energetico, puntiamo a questo tipo di tecnologia nei laboratori di Piacenza'', ha detto Maranesi.
‘’Più che in passato, ha aggiunto, ‘’oggi si sente la necessità di un rapido ritorno economico dagli investimenti fatti, per questo motivo ci siamo concentrati con i laboratori di Piacenza più alla ricerca applicata che non alla ricerca di base’’.
Sul fronte delle rinnovabili, in generale, ha concluso il presidente della Rse, ''la produzione di energia elettrica si deve basare su un mix di più fonti:solo così si potranno raggiungere gli obiettivi europei fissati per il 2020. Inoltre, ha aggiunto, si deve investire anche in sistemi che sequestrino la CO2 dagli impianti di produzione elettrica”.
 

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