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Vittori, 50 anni dopo Gagarin volare emoziona ancora

02 maggio, 18:12
Un lancio spaziale Un lancio spaziale

A 50 anni dal volo di Yuri Gagarin ea 20 dal primo lancio dello shuttle, volare nello spazio continua ad essere un'emozione: parola di Roberto Vittori,astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnellodell'Aeronautica Militare, che il 29 aprile si prepara a partire con lo shuttle Endeavour per la Stazione SpazialeInternazionale. E' la sua terza volta nello spazio, ma la prima a bordo dello shuttle, in tempo prima che la storica navetta Usa vada in pensione

Vittori e' salito per la prima volta nello shuttlepochi giorni fa, nella ''prova generale'' che simula tutte le operazioni che precedono il lancio. ''Sembra una giornata cometante, ma poi ci sono i controlli medici e si indossa la tuta che protegge dalla perdita di pressione, così grande e ingombrante che si fa fatica a camminare'', ha detto Vittori all'ANSA.

''Poi con un pulmino si arriva alla rampa di lancio ed e' impressionante vedersi alla base di una torre enorme, gigantesca''. Con l'ascensore si sale lungo la colonna e ''quando si arriva in cima si sente di passare dalla realta'conosciuta allo spazio''. Ci si rende conto di non essere piu' nel simulatore e il pensiero non puo' non andare a Gagarin e al suo salto verso l'ignoto.

''Tutto sommato, anche a distanza di 50 anni si continua a provare qualcosa di simile a quello che aveva provato Gagarin quanto si trovava davanti a un'incognita totale. Oggi - ha osservato - abbiamo un bagaglio di conoscenze superiori, anche se le esperienze sono simili''. Nel volo del 29 aprile Vittori raggiungera' la StazioneSpaziale Internazionale con l'Endeavour e, nella stiva dello shuttle, viaggera' con lui un po' di futuro. Con l'astronauta italiano arrivera' sulla Stazione Spaziale lo strumento Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), che andra' a caccia di antimateria nello spazio. E' il frutto di una grande collaborazione internazionale alla quale l'Italia partecipa conAgenzia Spaziale Italiana (Asi) e Istituto Nazionale di FisicaNucleare (Infn). Nei prossimi 50 anni Luna e Marte potranno essere diventati inuovi traguardi dell'esplorazione spaziale, ma secondo Vittori potranno arrivare novita' interessanti dai velivoli ipersonici,destinati a colmare il gap che oggi separa i normali aerei dalloshuttle e che potranno fare la spola fra l'orbita bassa e laTerra.

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