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Il batterio con il Dna 'potenziato' ha imparato a crescere

Possibile costruire organismi sintetici, mai visti in natura

24 gennaio, 14:45
Ha imparato a crescere e si è irrobustito il batterio con il Dna potenziato da 4 a 6 lettere (fonte: University of Michigan School of Natural Resources & Environment) Ha imparato a crescere e si è irrobustito il batterio con il Dna potenziato da 4 a 6 lettere (fonte: University of Michigan School of Natural Resources & Environment)

Alla sua nascita, nel 2014, il primo batterio con il Dna potenziato era stato salutato come un tipo di vita completamente nuova e dimostrava la possibilità di modificare la ricetta alla base del mondo vivente. Solo adesso, però, quel batterio si è irrobustito, ha imparato a crescere e riesce a difendersi dalle insidie esterne. Ottenuto nell'istituto californiano Scripps e descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, può essere considerato tutti gli effetti un apripista verso la possibilità di progettare al computer forme di vita che non esistono in natura.

Da 4 a 6 lettere
All'alfabeto di quattro lettere con il quale è scritto il Dna sono state aggiunte altre due lettere, chiamate X e Y. Grazie alle nuove infinite combinazioni possibili, diventa teoricamente possibile progettare al computer batteri capaci di digerire veleni e sostanze tossiche da utilizzare per bonificare acque e terreni contaminati, o come possibili fabbriche di farmaci.

Un organismo con una parte del Dna scritta dall'uomo
"Dai tempi dell'antenato ancestrale dal quale sono nate tutte le forma di vita sulla Terra, l'informazione biologica è stata immagazzinata sempre nelle stesse quattro lettere", hanno scritto i ricercatori, coordinati da Floyd E. Romesberg. Si riferiscono ai quattro elementi fondamentali con i quali è scritto il libro della vita, chiamati adenina, citosina, guanina e timina, indicate dalle lettere A, C, G e T. Grazie a tecniche di chimica, ingegneria genetica e immunologia, scrivono i ricercatori, "abbiamo creato un organismo semi-sintetico" che, "contrariamente a qualsiasi altro organismo naturale, include componenti inanimati che sono opera dell'uomo". L'alfabeto di sei lettere di questo batterio non ha e non ha mai avuto eguali sulla Terra e la novità è che risulta perfettamente in grado di sostenere una forma di vita autonoma e in grado di crescere.

Più vicina la vita sintetica
E' un altro passo verso la vita sintetica, il filone di ricerca inaugurato da Craig Venter, autore della mappa del genoma umano e del primo batterio dal Dna interamente progettato in laboratorio. Mentre i microrganismi ottenuti dal gruppo di Venter avevano un Dna completamente sintetico, ossia basato sulle lettere esistenti in natura ma 'riscritto' al computer, il nuovo batterio viene considerato 'semi-sintetico' perchè le due nuove lettere progettate al computer sono state aggiunte al Dna naturale di un batterio molto comune, l'Escherichia coli.

Verso organismi che non esistono in natura
Le due lettere in più sono indicate dai ricercatori con la sigla Ubp, dall'inglese "unnatural base pair", ossia "un paio di basi non naturale". Rispetto al batterio naturale, quello semi-sintetico mostra di avere un ritmo di crescita leggermente inferiore, ma per i ricercatori è davvero un ottimo risultato. "Costituisce - hanno scritto - un ottimo punto di partenza per riuscire a ottenere organismi con tratti che non esistono in natura".

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