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Ricostruite le radici della vita, grazie a batteri 'supereroi'

Antichi microrganismi hanno fatto crescere organismi complessi

12 gennaio, 14:01
Rappresentazione artistica dell'evoluzione delle cellule complesse (fonte: Blair Lyons, Stroma Studios) Rappresentazione artistica dell'evoluzione delle cellule complesse (fonte: Blair Lyons, Stroma Studios)

Si chiamano Thor, Odino e Heimdal, come le divinità nordiche, e sono i microrganismi da cui probabilmente sono evolute le forme di vita più complesse, come le piante e gli animali, comparsi quasi 2 miliardi di anni fa. Scoperti da Thijs Ettema, dell'università svedese di Uppala, e descritti sulla rivista Nature, i batteri 'supereroi' fanno luce sui meccanismi finora enigmatici che hanno permesso il salto evolutivo verso gli organismi complessi.

A caccia dell'organismo ancestrale
Tutti gli organismi viventi che esistono sul nostro pianeta possono essere divisi in due grandi categorie, quelli più semplici, detti procarioti e che a loro volta si distinguono in batteri e archeobatteri, e quelli più complessi, detti eucarioti che vanno dai funghi fino agli animali. Sappiamo che tutto questo zoo di esseri viventi diversissimi tra loro ha però avuto un'unica origine: un organismo ancestrale da cui si sono evolute tutte le forme di vita esistenti oggi.

Il passaggio misterioso dalle cellule semplici alle forme di vita complesse
Ma ricostruire questo lunghissimo albero genealogico è un compito difficilissimo e "andando indietro nel tempo tutto diventa nebuloso", ha spiegato Vincenzo Caputo Barucchi, dell'Università Politecnica delle Marche. A essere particolarmente enigmatici sono soprattutto i 'salti' evolutivi che hanno segnato, ad esempio, il passaggio, avvenuto quasi 2 miliardi di anni da, dalle cellule più semplici, come i batteri e gli archeobatteri, a quelle da cui derivano tutte le forme di vita complesse, tra cui l'uomo.
"Si ipotizzava da tempo che questo salto fosse dovuto a una sorta di 'fusione' tra differenti microrganismi molto semplici. Ma finora non ne avevamo le prove", ha detto Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'università di Pavia.

Thor, Odino e Heimdal
Il tassello mancante arriva adesso con la scoperta di 3 nuovi archeobatteri, battezzati Thor, Odino e Heimdal, con caratteristiche genetiche tipiche degli organismi complessi e che non si erano mai osservate finora nei procarioti. I tre nuovi archeobatteri sono stati raggruppati nela famiglia chiamata Asgard, come la 'casa degli dei' nella mitologia nordica, e potrebbero essere stati uno dei 'ponti' che ha permesso la nascita degli eucarioti.

Leggere il Dna disperso nell'ambiente
"Uno degli aspetti affascinanti di questa ricerca - ha commentato Barucchi - è che la scoperta è stata fatta senza 'trovare' fisicamente i microrganismi, ma trovando il loro Dna disperso nell'ambiente. Il Dna è infatti una molecola molto resistente e nuove tecniche permettono oggi di rintracciare la presenza di organismi da frammenti genetici che si possono trovare nell'ambiente".

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