Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Biotech > Cervelli in provetta pronti a diventare laboratori viventi

Cervelli in provetta pronti a diventare laboratori viventi

Per studiare malattie e sperimentare farmaci

21 dicembre, 20:38
La sezione di un cervello in miniatura, un organoide che aiuta a studiare malattie neurologiche e a sperimentare farmaci (fonte: Madeline Lancaster/MRC-LMB, Medical Research Council, Laboratory of Molecular Biology, UK) La sezione di un cervello in miniatura, un organoide che aiuta a studiare malattie neurologiche e a sperimentare farmaci (fonte: Madeline Lancaster/MRC-LMB, Medical Research Council, Laboratory of Molecular Biology, UK)

Mini-cervelli in provetta pronti a diventare laboratori 'viventi' per sperimentare farmaci e studiare malattie neurologiche, come Alzheimer e schizofrenia. Lo studio coordinato da Joseph Ecker, dell'Istituto Howard Hughes, e pubblicato sulla rivista Cell Reports dimostra infatti che i cervelli 'in miniatura', coltivati in laboratorio facendo sviluppare le cellule staminali in 3D, sono i modelli piu' vicini all'originale.

Organoidi
Ottenuti per la prima volta nel 2013 da un gruppo di ricerca europeo, i mini-cervelli in provetta non sono veri e propri organi, ma organi in 'formato ridotto' chiamati organoidi: riproducono molte caratteristiche del cervello umano e da qualche anno stanno diventando il banco di prova per studiare malattie neurologiche e sperimentare farmaci. Ad esempio, esperimenti sugli organoidi del cervello hanno permesso di comprendere gli effetti del virus Zika.

Laboratori viventi
Il lavoro dei ricercatori americani ha pero' voluto verificare se davvero questi cervelli in miniatura siano modelli di test migliori dei piu' classici tessuti bidimensionali usati finora nei laboratori. Il loro lavoro si e' concentrato in particolare sulle caratteristiche di funzionamento genetico ed epigenetico, ossia sulla la ricerca di quei segnali chimici responsabili dell'accensione o lo spegnimento di specifici geni e legati spesso allo sviluppo di malattie del cervello.

Cellule staminali coltivate in 3D
Il mini cervello usato per i test e' stato sviluppato dai ricercatori americani facendo moltiplicare cellule staminali embrionali umane all'interno di un bioreattore, una sorta di 'incubatore' nel quale le cellule trovano un ambiente favorevole per moltiplicarsi. Nessuno finora aveva mai studiato l'organoide del cervello cosi' in dettaglio, ha osservato Chongyuan Luo, uno degli autori dello studio. "Questo tipo di valutazioni - ha aggiunto - e' invece davvero importante per capire lo sviluppo del cervello, specialmente se vogliamo provare a usare gli organoidi per sperimentate terapie neurologiche".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA