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La gravidanza modifica il cervello

Alterazioni ancora presenti a due anni dal parto

20 dicembre, 15:43
La gravidanza provoca nel cervello cambiamenti che persistono nei due anni successivi al parto (fonti: immagine del cevello da Image Awards 2014) La gravidanza provoca nel cervello cambiamenti che persistono nei due anni successivi al parto (fonti: immagine del cevello da Image Awards 2014)

La gravidanza rimodella il cervello delle donne, modificando le aree della corteccia cerebrale cruciali per accudire del bambino. Queste alterazioni strutturali, generate dagli ormoni, sono ancora presenti a distanza di due anni dal parto e permettono perfino di prevedere l'attaccamento della madre al figlio. Lo dimostra il primo studio del genere condotto sulle persone invece che sugli animali di laboratorio, pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori dell'Universita' autonoma di Barcellona.

''Questa scoperta - sottolinea il coordinatore dello studio, Oscar Vilarroya - indica l'esistenza di un processo adattativo che punta a migliorare la capacita' di percepire i bisogni del bambino, ad esempio comprendendo le sue emozioni. Inoltre, ci fornisce alcune indicazioni fondamentali riguardo le basi neurali della maternita', della salute mentale nel periodo perinatale e, piu' in generale, della plasticita' del cervello''.

Le alterazioni cerebrali scatenate dalla gravidanza, infatti, ''riflettono almeno in parte un meccanismo di 'potatura' dei neuroni che avviene anche nell'adolescenza, quando le connessioni neurali piu' deboli vengono eliminate per potenziare altre reti nervose piu' efficienti e specializzate'', spiega Elseline Hoekzema, co-autrice dello studio. I ricercatori hanno osservato questo fenomeno nel cervello sottoponendo a risonanza magnetica 25 donne prima e dopo la loro prima gravidanza. Le immagini sono state poi confrontate con quelle ottenute da 19 loro partner, oltre che con quelle di 20 donne e 17 uomini senza figli.

Dai risultati e' emerso che la maternita' rimodella il volume della materia grigia in alcune regioni del cervello che si 'accendono' quando la madre vede il figlio e che sono coinvolte nella capacita' di attribuire stati mentali (pensieri, sentimenti e intenzioni) a se' stessi e agli altri. Queste alterazioni non comportano alcun deficit cognitivo, anzi, servono proprio ad aumentare la specializzazione nell'accudimento del piccolo: dalla loro osservazione e' possibile dire con certezza se una donna e' mamma, riuscendo a prevedere l'attaccamento al figlio nel periodo post-partum.

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