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Pronta la mappa del Dna del cavalluccio marino

Spiega la forma bizzarra e perchè i maschi partoriscono

15 dicembre, 20:55
Due maschi di ippocampo in gravidanza (fonte: Joanne Merriam) Due maschi di ippocampo in gravidanza (fonte: Joanne Merriam)

Pronta la mappa del Dna del cavalluccio marino: contiene informazioni preziose per capire i segreti dell'evoluzione che hanno dato a questi animali sia una forma così bizzarra, sia la capacità dei maschi di partorire. Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato si deve ai ricercatori coordinati da Byrappa Venkatesh, dell'Agenzia per la Scienza Tecnologia e Ricerca (Astar) di Singapore.

Un animale unico
L'ippocampo è un animale unico nel suo genere: nuota in verticale, per difendersi dai predatori ha una sorta di armatura fatta di placche ossee e non ha denti. Analizzando il Dna di una delle oltre 50 specie note, il cavalluccio marino tigre (Hippocampus comes), i ricercatori hanno scoperto che le sue caratteristiche sono il frutto di una evoluzione 'galoppante', cioè molto più rapida rispetto a quella sperimentata dai suoi parenti stretti, nel corso della quale il cavalluccio marino ha perso alcuni geni e ne ha duplicati altri.

Geni perduti e nuove soluzioni
I primi geni persi sono quelli responsabili dello sviluppo dei denti: il cavalluccio marino non ne bisogno perché ha un modo speciale di mangiare. Invece di masticare la sua preda, infatti, la succhia con la pressione che può generare con il suo muso lungo. Nel Dna di questo animale mancano anche i geni dell'olfatto perché il cavalluccio marino caccia solo grazie alla sua vista acutissima e al fatto che gli occhi possono muoversi indipendentemente l'uno dall'altro. Un altro gene che manca nel Dna di questo animale è quello delle cosiddette pinne pelviche, che nei pesci sono poste più in basso rispetto alle pinne pettorali.

I maschi capaci di partorire
A rendere unico questo animale marino è anche la capacità dei maschi di partorire: la femmina depone le uova in una speciale sacca nel ventre del maschio che poi 'partorisce' con contrazioni addominali simili al parto femminile. Secondo i ricercatori, geni responsabili di altre funzioni, nel corso dell'evoluzione, sono stati duplicati nel Dna del cavalluccio marino per rendere possibile la gravidanza maschile. Quando un gene viene duplicato, la copia può svolgere infatti una funzione completamente nuova.

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