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Il gene che fa sentire il dolore

Apre la strada a nuove terapie

26 maggio, 11:02
Nel Dna il segreto della percezione del dolore (fonte: Andy Lippard) Nel Dna il segreto della percezione del dolore (fonte: Andy Lippard)

Si apre una nuova strada per le terapie antidolore e arriva dal Dna. I ricercatori guidati da Geoffrey Woods e Jan Senderek, dell'università di Cambridge, hanno infatti scoperto il gene che fa percepire dolore, chiamato PRDM12.

Pubblicata sulla rivista Nature Genetics, la scoperta è la chiave per comprendere come nasce il dolore. I ricercatori hanno individuato il gene negli individui incapaci di provarlo perchè affetti dalla insensibilità congenita al dolore (Cip), una rara condizione per cui una persona non riesce a provare sofferenza fisica.
Le cause sono molteplici e capire i cambiamenti molecolari che ne sono alla base può aiutare a sviluppare terapie contro il dolore cronico.

Il dolore è un meccanismo di allerta indispensabile, ma a volte è molto difficile da sopportare e gestire. Così, partendo dallo studio di persone insensibili alla sofferenza fisica, membri di 11 famiglie non imparentate tra loro, i ricercatori hanno individuato 10 diverse mutazioni in entrambe le copie del gene PRDM12.
Chi ha queste mutazioni è dunque incapace di sentire il dolore fin dalla nascita e non riesce, per esempio, a distinguere tra il freddo o un calore sgradevole, mentre gli altri sensi sono normali.

Analizzando le cellule di topi e uomini normalmente sensibili al dolore, i ricercatori hanno visto poi che il gene PDRM12 è espresso proprio dai recettori del dolore e dalle cellule collegate, che la proteina da esso prodotta è un fattore chiave per la genesi dei nervi collegati alle sensazioni e può essere presa come bersaglio per nuove terapie antidolore.

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