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La luce può controllare il cervello

Attivando o disattivando le cellule nervose

29 aprile, 19:06
I fotorecettori, che applicati ai neuroni, permettono di controllare il funzionamento del cervello (fonte: Andre Berndt, Ph.D., Soo Yeun Lee, Ph.D., Charu Ramakrishnan, and Karl Deisseroth, M.D., Ph.D., Stanford University) I fotorecettori, che applicati ai neuroni, permettono di controllare il funzionamento del cervello (fonte: Andre Berndt, Ph.D., Soo Yeun Lee, Ph.D., Charu Ramakrishnan, and Karl Deisseroth, M.D., Ph.D., Stanford University)

La luce permette di controllare il funzionamento del cervello, attivando o disattivando le cellule nervose. Il risultato, ottenuto in laboratorio su cellule di ratti e pubblicato sulla rivista Science, potrebbe aprire la strada a nuove terapie per il controllo del dolore. Coordinati da Karl Deisseroth, dell'università americana di Stanford i ricercatori sono riusciti ad attivare e disattivare i neuroni nelle strutture profonde del cervello utilizzando impulsi di luce proiettata all'esterno.

''Questo risultato è il tipo di tecnologia immaginata dal presidente Obama quando ha lanciato l'iniziativa Brain, per rivoluzionare la comprensione del cervello umano'' ha osservato Thomas Insel, dei National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti che hanno finanziato lo studio. ''Si tratta di un potente strumento - ha aggiunto - che potrebbe permette ai neuroscienziati di controllare i circuiti cerebrali con precisione micrometrica, al di là del potere di qualsiasi tecnologia esistente''. Per Insel, il risultato ''sarà di vitale importanza per la comprensione dei circuiti cerebrali coinvolti nel comportamento, nel pensiero e nelle emozioni''.

Il gruppo ha aperto la strada all'uso degli impulsi di luce per controllare i neuroni di animali geneticamente modificati utilizzando i geni che rendono le alghe sensibili alla luce. Questi geni, in un precedente lavoro, sono stati introdotti in un virus reso innocuo e utilizzato come navetta per trasportarli fino a specifici neuroni. Adesso è stato fatto un ulteriore passo che permette di attivare e disattivare i neuroni, utilizzato i fotorecettori delle alghe e rimodellando alcune molecole in modo da creare 'interruttori' che si accendono e spengono con la luce.

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