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Nei pesci il sofware genetico per le zampe

Le dita sono nate da un 'aggiornamento' sulla terraferma

22 gennaio, 15:43
L'espressione dei geni Hox di pesce all'interno dell'embrione di topo (fonte: Denis Duboule, UNIGE) L'espressione dei geni Hox di pesce all'interno dell'embrione di topo (fonte: Denis Duboule, UNIGE)

Le zampe degli animali terrestri e le pinne dei pesci si sviluppano a partire dallo stesso 'software' genetico: sulla terraferma, però, questo programma ha subìto un ulteriore 'aggiornamento' evolutivo che ha portato ad un 'optional' in più, le dita. E' questa la conclusione di uno studio pubblicato su Plos Biology dai ricercatori svizzeri dell'università di Ginevra e del Politecnico federale di Losanna.

Le istruzioni genetiche per zampe e pinne sono contenute in due gruppi di geni 'architetto' (HoxA e HoxD) presenti sia nei pesci che nei mammiferi: il loro compito è quello di guidare l'organizzazione della struttura corporea durante lo sviluppo embrionale. Mettendo a confronto embrioni di topo e di pesce Zebrafish, i ricercatori svizzeri hanno scoperto che questi geni 'architetto' dirigono la formazione delle appendici nello stesso modo, assumendo cioè la stessa struttura tridimensionale (è proprio il grado di avvolgimento della cromatina, ovvero del Dna e delle proteine associate, a decidere quali geni vengono attivati).

Ciò dimostra che il meccanismo di base che modella gli arti negli animali terrestri era già presente nei pesci, ma questo non significa che i due sistemi siano del tutto identici e interscambiabili: gli animali terrestri sono in realtà dotati di una versione '2.0' più aggiornata. Infatti, se si trasferiscono i geni Hox del pesce in un embrione di topo, questi si attivano esclusivamente nell'arto e non nelle dita della zampa: ciò dimostra che il Dna del pesce non contiene le informazioni necessarie per la formazione delle dita.

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