I segreti dell'evoluzione delle prime cellule
Avevano 'pareti' molli e resistenti agli antibiotici
24 aprile, 09:19Svelati i meccanismi di riproduzione delle cellule 'madri' di tutti i batteri esistenti oggi: erano prive di pareti cellulari eppure questa loro antica caratteristica rende i loro eredi incredibilmente resistenti agli antibiotici.
A comprendere i meccanismi di proliferazioni dei cosiddetti batteri L-form è stato un gruppo di ricercatori dell'Università di Newcastle che li ha descritti sulle pagine della rivista Cell.
Circa 4 miliardi anni fa, appena la superficie della Terra fu abbastanza fredda perchè la vita potesse fiorire, le cellule primordiali iniziavano a popolare il pianeta e a riprodursi senza ancora avere a disposizione 'macchine' proteiche o pareti cellulari.
A differenza di buona parte dei batteri moderni, questi primi organismi unicellulari erano infatti protetti semplicemente da una sottile membrana di lipidi piuttosto semplice ma efficace. La mancanza di pareti cellulari, evolute nel tempo per resistere meglio ai nemici esterni, è una caratteristica che si è preservata in alcuni tipi di batteri chiamati oggi L-form.
Questi organismi, all'apparenza 'deboli', si sono rivelati invece in questi anni come dei pericolosi patogeni in quanto sono immuni dagli antibiotici. Il lavoro dei ricercatori inglesi ha permesso ora di comprendere i meccanismi di riproduzione di questi pericolosi batteri L-form.
“La principale sorpresa – ha spiegato Jeff Errington, responsabile della ricerca – è stato scoprire la semplicità di questi meccanismi. Non hanno infatti bisogno di sofisticate 'macchine' proteiche. Questo rende plausibile comprendere come potessero proliferare le cellule primitive nei primi giorni dell'evoluzione”.
La flessibilità della cellula le permette infatti di deformarsi e dare origine a nuove 'gemelle' che 'nascono' staccandosi dalle protuberanze. Lo studio dei batteri L-Form rappresenta un passo in avanti molto importante per la comprensione dell'evoluzione dei primi organismi comparsi sul pianeta e offre preziose informazioni per combattere la sempre piu' diffusa classe di batteri resistenti agli antibiotici.
























