La nuova aviaria nata da un virus 'Arlecchino'
Completata la mappa genetica
11 aprile, 22:41Il virus dell'influenza aviaria H7N9 e' un Arlecchino dalle caratteristiche mai viste prima d'ora. E' nato da frammenti di virus diversi ricombinati fra loro in un mix che gli permette di circolare silenzioso e invisibile perche' e' praticamente innocuo per i volatili. La sua presenza si fa sentire, aggressiva, solo quando contagia l'uomo. Per questo gli esperti internazionali sono preoccupati.
''Secondo le informazioni ad oggi disponibili ci troviamo di fronte ad una situazione abbastanza eccezionale'', ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie), Bernard Vallat. Individuare i focolari e' ''molto difficile'', ha aggiunto, e ''ci troviamo ad affrontare un virus influenzale scarsamente patogeno per gli uccelli e che ha la capacita' di provocare una malattia grave nelle persone''.
Nel frattempo i ricercatori cinesi si sono affrettati a mettere a disposizione della comunita' scientifica internazionale tutti i dati sull'H7N9, al punto che in un tempo record e' stata completata la mappa genetica del virus. ''E' stato raggiunto un grande obiettivo'', ha commentato la virologa Ilaria Capua, che nel 2006 si era battuta per rendere liberamente accessibili ai ricercatori di tutto il mondo i dati su tutti i virus dell'influenza.
''Adesso la sequenza genetica dell'H7N9 e' completa - ha aggiunto - e sappiamo che sei geni interni appartengono al virus del tipo H9N2, che sta circolando da tempo in Asia, dove ha provocato anche casi nell'uomo''. Gli altri due geni sono stati invece 'catturati' da altrettanti virus, uno del tipo H7 e un altro dall'H11N9. Il risultato e' ''un virus mai visto'', ha detto.''Un vero puzzle, un Arlecchino nato dalla combinazione di virus gia' conosciuti''.
Il virus H5N1 responsabile dell'epidemia di aviaria del 2006 era molto diverso. ''Quel virus - ha spiegato Capua - era nato cosi', nel senso che non aveva acquisito geni da altri virus. L'H7N9 deriva invece dal mescolamento di piu' virus e non sappiamo come si comportera'''.
Al momento il virus H7N9 riesce a trasmettersi dai volatili all'uomo, ma finora non sono documentati casi di trasmissione da uomo a uomo. Quello che preoccupa e' il suo 'silenzio': ''poiche' il virus non da' sintomi negli animali, si diffonde in sordina ed e' difficile da diagnosticare, tanto che l'infezione e' estesa in diverse aree della Cina, altrimenti - ha concluso - non si spiegherebbe come mai siano state colpite persone che vivono a distanza di chilometri''.
























