C'è stato un 'baco' nell'evoluzione dell'orecchio
Si spiega così l'origine delle otiti
10 aprile, 09:22E' colpa di un 'baco' nell'evoluzione dell'orecchio dei mammiferi se gli umani sono particolarmente suscettibili a infezioni come le otiti. Lo dimostra uno studio del King's College di Londra pubblicato sulla rivista Science.
I ricercatori sono riusciti per la prima volta a ricostruire esattamente tutte le fasi dello sviluppo dell'orecchio medio, cioè quella cavità contenente i tre ossicini (chiamati martello, incudine, staffa) che trasmettono le vibrazioni sonore dal timpano all'orecchio interno. E' proprio questa cavità, solitamente piena d'aria, che in caso di otite si riempie di fluidi che impediscono il movimento degli ossicini, causando una riduzione delle capacità uditive.
Grazie a una serie di esperimenti condotti sui topi di laboratorio, i ricercatori inglesi hanno scoperto che le cellule che rivestono la cavità dell'orecchio medio si originano da due diverse strutture embrionali: l'endoderma e la cresta neurale. Le cellule che provengono dall'endoderma sono ricoperte da ciglia, delle microscopiche strutture che agiscono come degli 'spazzini' rimuovendo tutto ciò che può 'sporcare' la cavità. Le cellule che derivano dalla cresta neurale, invece, non sono dotate di ciglia: la porzione dell'orecchio medio che rivestono sarebbe quindi meno efficiente nel mantenersi pulita, e cio' aumenterebbe il rischio di infezioni.
''Questa scoperta rivoluziona tutto ciò che pensavamo di sapere sullo sviluppo dell'orecchio'', afferma Abigail Tucker, una dei due autori dello studio. ''In tutti i libri di testo si afferma che il rivestimento dell'orecchio medio è fatto da cellule endodermiche ed è formato da un'estensione di un'altra parte dell'orecchio medio, la tromba di Eustachio. Bisognerà dunque riscrivere i manuali''.
I ricercatori aggiungono che lo sviluppo dell'orecchio medio dei mammiferi è un processo del tutto unico, diverso anche da quanto accade nei rettili e negli uccelli, che in questa cavità ospitano un solo ossicino.
























