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Le cellule della discordia

Per il Nobel Yamanaka nessuna prova sull'efficacia delle staminali mesenchimali

10 aprile, 20:05
Cellule staminali mesenchimali derivate dal midollo osseo Cellule staminali mesenchimali derivate dal midollo osseo

Non esistono prove scientifiche che documentino l'efficacia delle cellule staminali mesenchimali, le stesse alla base del metodo Stamina. Lo afferma nel suo sito la Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (Isscr), presieduta dal Nobel Shinya Yamanaka.
"Non è chiaramente affermato nella letteratura scientifica che le cellule staminali mesenchimali abbiano alcuna efficacia nel migliorare le condizioni neurologiche", scrivono gli esperti.
I ricercatori che fanno capo al Nobel Yamanaka rilevano inoltre, riferendosi ancora alle staminali mesenchimali, che ''non c'e' nemmeno un'evidenza stringente che queste cellule diano benefici ai pazienti con malattie neurologiche. L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) aveva in precedenza negato questo trattamento''.

Dopo gli esperti europei del consorzio Eurostemcell, scende in campo la comunita' scientifica internazionale, spinta soprattutto dai problemi etici legati al fatto che ''le promesse legate alle cellule staminali hanno ingenerato confusione nei pazienti che si trovano ad affrontare malattie incurabili''.
La verita', per i ricercatori, e' che ''le cellule staminali racchiudono una grande promessa per la cura di un largo numero di malattie, tuttavia sono necessari anni di ricerche in laboratorio seguiti da rigorose sperimentazioni cliniche prima di rendere disponibili per i pazienti terapie sicure ed efficaci''. Attualmente, proseguono i ricercatori, il numero delle malattie che possono beneficiare di simili trattamenti ''e' limitato''.

Quello che e' certo e' che ''l'Isscr ritiene che le ricerche in corso potrebbero portare a nuove terapie per un numero maggiore di malattie, ma finche'non saranno completate non potremo essere sicuri in merito a quali malattie potranno essere trattate con efficacia, ne' sul modo in cui le cellule staminali potranno essere utilizzare in modo da garantire sicurezza ed efficacia''. Lo stesso Yamanaka si dice ''vicino ai pazienti con malattie incurabili, ma - aggiunge - ci sono poche ragioni obiettive per ritenere che questi pazienti possano beneficiare delle terapie basate sulle cellule staminali mesenchimali e le decisioni relative ai trattamenti no dovrebbero uscire al di fuori dagli studi clinici controllati senza dati su sicurezza ed efficacia''.

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