Un 'ratto delle Sabine' della preistoria
L'ipotesi è basata sull'analisi del Dna
28 marzo, 09:29La prova dell'incrocio fra Neanderthal e Sapiens nell'accenno di mento scoperto in un fossile italiano potrebbe essere ''un caso ante litteram di 'Ratto delle Sabine''', osserva la coordinatrice della ricerca pubblicata sulla rivista Plos One, la paleontologa Laura Longo, dei Musei Civici Fiorentini. ''Sia chiaro - sottolinea Longo - che questa è solo una interpretazione. Che siano stati incontri 'consensuali' o delle forzature non emerge dai dati genetici, ma non è poi così lontano dal vero pensare che si si tratti di un esempio preistorico di stupro etnico perpetrato ai danni delle donne Neanderthal dai Sapiens che avanzavano conquistando i loro territori''. D'altro canto, prosegue la ricercatrice, le analisi del Dna che si eredita per via materna, chiamato Dna mitocondriale e che permettono di conoscere le varie 'Eva' che hanno preceduto il fossile, mostrano che gli incroci sono nati da coppie formate da femmine Neanderthal e maschi Sapiens e non viceversa.
La scoperta è stata possibile analizzando i resti del Neanderthal di Riparo Mezzena, rinvenuti nel 1957 e conservati nelle collezioni del Museo di Storia Naturale di Verona. Il fossile, dimenticato per decenni, si sta mostrano una miniera per i ricercatori. Le analisi del Dna hanno già mostrato per esempio che questo uomo primitivo aveva i capelli rossi e la pelle chiara.
"I nostri musei contengono non solo preziose opere d'arte, ma altrettanto significativi 'pezzi' di storia dell'umanità", sottolinea Longo, coordinatrice del progetto di ricerca sui 'Fossili umani veronesi'. "Anche 'dimenticati e polverosi' fossili umani - rileva Longo - possono invece essere portatori di importantissime informazioni". Per Longo le collezioni museali "sono un valore immenso, non solo patrimoniale". Questo tipo di ricerche, rileva l'esperta, applicate alle collezioni archeologiche dimostrano "che molte risposte alle istanze dell'uomo possono essere cercate e trovate in quello sterminato database conservato nei musei e nei loro depositi".
























