La bussola dei piccioni è negli infrasuoni
Può andare in tilt con cattive condizioni meteo
20 marzo, 19:16Si nasconderebbe negli infrasuoni, frequenze non udibili dall'uomo, il segreto dell'orientamento dei piccioni, proverbiali viaggiatori: a proporre questa teoria è un ricercatore dell'istituto statunitense di sorveglianza geologica (Usgs) che, come spiegato sulle pagine del Journal of Experimental Biology, ha ripreso la lunga serie di esperimenti eseguiti da altri studiosi circa 40 anni prima e verificato l'influenza delle condizioni meteo sul sistema di navigazione di questi uccelli.
Il meccanismo che permettono ai piccioni di trovare la giusta rotta per tornare verso 'casa' affascina da tempo il mondo dei biologi e, nonostante le varie ipotesi, il funzionamento della loro bussola continua di fatto a rimanere un mistero.
Riprendendo i dati di una serie di esperimenti realizzati con i piccioni tra il 1968 e 1987, Jon Hagstrum ha elaborato un modello che potrebbe spiegare in maniera nuova il segreto dell'orientamento di questi uccelli. Secondo il ricercatore statunitense, i piccioni sarebbero in grado di sentire gli infrasuoni, suoni a bassissima frequenza che possono propagarsi per lunghissime distanze, e seguire quindi come un faro il 'suono' di casa. La propagazione di queste onde viene però modificata a seconda delle condizioni meteo che possono deviare o silenziare le onde facendo perdere l'orientamento.
La scoperta è nata cercando di comprendere il motivo che aveva causato in molti degli esperimenti precedenti la perdita sistematica dell'orientamento dei piccioni lanciati da alcune colline. Tutti gli esemplari lanciati da due siti prendevano puntualmente la stessa strada, quella sbagliata, mentre quelli che partivano da una terza collina prendevano ogni volta una direzione casuale, ad eccezione del 13 agosto 1969. quando tornarono al loro nido.
Ricostruendo le condizioni meteorologiche di quei giorni, Hagstrum ha verificato che il motivo di queste 'particolarità' possono essere spiegate con le condizioni meteorologiche e la geografia dell'area. Il 'faro' di infrasuoni proveniente dalla casa dei piccioni veniva, nei primi due casi, sistematicamente deviato proprio allo stesso modo del percorso degli uccelli che si smarrivano, mentre nel terzo caso il 'suono' veniva completamente annullato da altre interferenze ad eccezione del 13 agosto, quando le condizioni meteo ottimali permisero ai piccioni di udire anche se debolmente il suono di casa e farvi ritorno.
























