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Svelato il segreto di un antico rimedio cinese contro la malaria

Grazie allo studio della struttura di una molecola

03 gennaio, 11:08
La struttura di una molecola svela il segreto del Chang Shan, antico rimedio naturale cinese contro la malaria (fonte: Schimmel Lab) La struttura di una molecola svela il segreto del Chang Shan, antico rimedio naturale cinese contro la malaria (fonte: Schimmel Lab)

Svelato il misterioso meccanismo d'azione di un antico rimedio naturale contro la malaria usato da più di duemila anni nella medicina tradizionale cinese, il cosiddetto Chang Shan. Questo potente estratto dalle radici di ortensia dovrebbe le sue proprietà ad una molecola che uccide il parassita della malaria, bloccando il processo con cui produce le proteine essenziali per la sua sopravvivenza. Lo dimostra lo studio pubblicato su Nature dall'istituto californiano Scripps di La Jolla.

Il Chang Shan è un antico rimedio naturale contro le febbri malariche che viene estratto dalle radici della Dichroa febrifuga, una specie di ortensia che cresce in Tibet e Nepal e che viene considerata una delle 50 erbe fondamentali della medicina cinese. Da un suo ingrediente bioattivo, noto come febrifugina, deriva un composto chiamato alofuginone che è capace di 'spegnere' alcune parti del sistema immunitario: per questo è da tempo sotto la lente dei ricercatori per le sue potenzialità nel combattere i tumori e le malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide, la sclerosi multipla e la psoriasi.

Per scoprire il suo meccanismo d'azione molecolare, i ricercatori californiani hanno analizzato in dettaglio la sua struttura, scoprendo che la molecola è dotata di una particolare conformazione a due teste. Grazie alle sue due estremità, l'alofuginone riesce a bloccare gli ingranaggi di un processo chiave per la produzione delle proteine, la cosiddetta 'aminoacilazione', che permette di legare insieme gli aminoacidi che formano una proteina come tante perle di una collana. In particolare, l'alofuginone interferisce con un enzima (chiamato tRNA sintetasi) che serve a caricare uno specifico aminoacido sulla sua 'navetta' molecolare (tRNA) che lo portera' ad unirsi agli altri aminoacidi per formare la proteina. Grazie alle sue due teste, l'alofuginone si lega all'enzima tRna sintetasi bloccando il sito a cui si lega l'aminoacido e quello a cui invece si lega il tRna.

Secondo i ricercatori guidati da Paul Schimmel, il Chang Shan è in grado di contrastare le febbri malariche proprio perchè nella pianta sarebbero contenute tracce di una molecola simile all'alofuginone che uccide il parassita della malaria nel sangue delle persone infette bloccando la produzione delle proteine necessarie alla sua sopravvivenza.

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