Il Nobel per la Medicina a Gurdon e Yamanaka
Per le ricerche sulla riprogrammazione delle cellule
09 ottobre, 16:18Il Premio Nobel per la Medicina 2012 è stato assegnato a John Gurdon e Shinya Yamanaka per il contributo alle ricerche sulla riprogrammazione delle cellule adulte in staminali e per avere aperto in questo modo la strada alla medicina rigenerativa.
Il britannico Gurdon, 78 anni, e' stato un pioniere della ricerca sulle cellule staminali. Nel 1962 ha infatti scoperto che una cellule adulta può ''perdere la sua identità'' ed essere riprogrammata per specializzarsi in un tpo di cellula completamente diverso. Nato nel 1933 in Gran Bretagna, a Dippenhall, si è laureato a Oxford e, dopo un lungo periodo negli Stati Uniti, presso il California Institute of Technology, ha insegnato Biologia Cellulare nell'universita' di Cambridge. Attualmente dirige a Cambridge l'istituto che porta il suo nome.
A 40 anni di distanza dalle ricerche di Gurdon, nel 2006 il giapponese Yamanaka, 50 anni, ha messo a punto una tecnica che permette di riprogrammare le cellule adulte e gia' differenziate. Nato ad Osaka nel 1962, Yamanaka si e' laureato nell'universita' di Kobe e quindi ha trascorso un lungo periodo negli Stati Uniti, nell'Istituto Gladstone di San Francisco. Attualmente insegna nell'universita' di Kyoto.
Il ''viaggio nel tempo delle cellule''
Aver dimostrato che le cellule adulte sanno ''viaggiare nel tempo'', riprogrammandosi e dando origine a cellule completamente diverse da quella iniziale: è stato questo il merito del britannico John Gurdon e del giapponese Shinya Yamanaka, premiati entrambi con il Nobel per la Medicina.
Gurdon è stato il vero pioniere delle ricerche sulla riprogrammazione cellulare. I suoi studi sulle uova di rana sono cominciati negli anni '50 e nel 1962 lo hanno portato a scoprire che il destino di una cellula non è segnato una volta per tutte. Vale a dire che in particolari condizioni una cellula può tornare ''bambina'' e immatura anche quando è ormai adulta e specializzata per essere una cellula della pelle o del cervello.
Nel suo esperimento più famoso Gurdon ha sostituito il nucleo di un uovo di rana con quello di una cellula adulta dell'intestino. Una volta inserito nell'ovulo, il nucleo della cellula adulta ha ricevuto una serie di stimoli che l'hanno fatta tornare immatura e indifferenziata. Quindi il suo sviluppo è ripartito seguendo una strada diversa e dall'ovulo é nato un girino.
La ricerca di Gurdon ha dato il via ad una rivoluzione che nel 1997 ha portato all'annuncio del primo grande mammifero clonato a partire da una cellula adulta: la pecora Dolly. da allora numerose ricerche sulla clonazione hanno gettato le basi per la medicina rigenerativa, ma la grande scommessa era capire i segnali che fanno partire la riprogrammazione e riuscire a controllarli.
A fare il primo passo in questa direzione sono state le ricerche di Yamanaka, che nel 2006 ha messo a punto il cocktail di geni che permette di trasformare una cellula adulta in una cellula bambina, chiamata cellula Staminale riprogrammata indotta (Ips). La scoperta ha avuto un impatto notevole anche dal punto di vista etico poiché in passato la possibilità di utilizzare cellule staminali embrionali aveva suscitato un vivace dibattito.
Grazie a queste ricerche sono stati completamente riscritti i libri di biologia cellulare e, come ha detto recentemente Yamanaka in occasione di una sua visita in Italia, ''le possibili applicazioni delle Ips sono molte, ma questa tecnologia è ancora agli inizi, dobbiamo lavorare ancora molto duramente per realizzare le prime applicazioni nello studio di nuovi farmaci e in campo medico''.

























