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La meditazione 'cambia' il cervello

Modifica l'area coinvolta nell'autocontrollo

12 giugno, 17:25
Immagine del cervello utilizzata per analisi neurologiche (fonte: Texas Tech University) Immagine del cervello utilizzata per analisi neurologiche (fonte: Texas Tech University)

La meditazione in piena consapevolezza ha effetti benefici e diretti sul cervello, modificando l'area coinvolta nelle attività dell'autocontrollo. E' quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, e coordinata da Yi-Yuan Tang, della Texas Tech University di Lubbock.

I ricercatori hanno scoperto che una forma di meditazione consapevole chiamata ''esercizio integrato di mente e corpo'' induce cambiamenti potenzialmente benefici nella materia bianca, in particolare nell'area del cervello associata all'autoregolamentazione. Un metodo, suggeriscono gli autori, che potrebbe rivelarsi utile nella prevenzione o nel trattamento dei disturbi mentali. ''Sono già molti gli studi in questo ambito: la meditazione, l'autoconcentrazione ed il training autogeno, sono tutte tecniche utili che riducono lo stato di stress'', commenta Piergiorgio Strata, presidente dell'Istituto Nazionale di Neuroscienze. ''E' lo stress - aggiunge - che fa degenerare le cellule ed è chiaro che con la meditazione si va in senso contrario rispetto alle azioni dannose per il cervello''.

Grazie al tensore di diffusione, uno strumento di risonanza magnetica, gli studiosi hanno dimostrato che determinati esercizi eseguiti per almeno quattro settimane possono rendere piu' efficiente la materia bianca. ''Nel nostro lavoro - spiega Tang - abbiamo scoperto che questa forma di meditazione consapevole ha migliorato l'anisotropia nelle aree che circondano la corteccia cingolata anteriore dopo quattro settimane, più di altri tipi di training di rilassamento''.

Sono stati rilevati dei miglioramenti nella materia bianca e nella mielina, quella sostanza che consente la corretta conduzione degli impulsi nervosi e la loro velocità di trasmissione nel nostro sistema nervoso. ''I nostri studi - conclude Tang - hanno dimostrato che un training di meditazione di breve durata aumenta la capacità di risolvere i conflitti in uno sforzo cognitivo, altera l'attività neurale nella corteccia anteriore e ne migliora la connettività con altre regioni del cervello''.

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