Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Biotech > Le differenze di classe risalgono all'eta' della pietra

Le differenze di classe risalgono all'eta' della pietra

Lo dimostrano le sepolture dei contadini del Neolitico

07 giugno, 18:17
Asce in pietra levigate Asce in pietra levigate

Le differenze di classe sono nate ben 7mila anni fa, all'inizio del Neolitico, insieme al concetto di eredita'. Lo dimostra lo studio delle sepolture di 300 uomini primitivi sparsi nel centro dell'Europa, condotto dagli archeologi britannici dell'universita' di Bristol e pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze Pnas.

I ricercatori hanno minuziosamente studiato la composizione chimica dei resti scheletrici di ben 300 uomini vissuti nel Neolitico e, in particolare, hanno analizzato le diverse forme assunte dagli atomi di stronzio (ovvero gli isotopi), che sono delle vere e proprie spie rivelatrici dell'origine geografica dei singoli individui. Dalle analisi e' emerso che gli uomini sepolti con le asce di pietra tipiche del Neolitico avevano una ridotta variabilita' degli isotopi, quindi in vita avevano avuto accesso a terre piu' vicine e probabilmente piu' fertili rispetto agli altri.
.
''Pare che gli uomini seppelliti con le asce si siano nutriti con cibo cresciuto in zone ricche di loess, un sedimento trasportato dal vento molto fertile e produttivo e per questo favorito dai primi agricoltori'', spiega l'archeologo Alex Bentley. ''Questo - aggiunge - indica che avevano un buon accesso ai migliori terreni coltivabili''. Se a questi risultati si aggiungono anche quelli di precedenti studi di archeobotanica, che dimostravano come tra i primi contadini tedeschi del Neolitico fosse gia' presente il concetto di proprieta' dei terreni, si puo' affermare che in questa era iniziano a delinearsi le prime differenze di classe. ''Sembra che in Europa il concetto di proprieta' ereditabile (compresi terre e bestiame) sia comparso proprio nel Neolitico e che in questo modo comparvero le prime forme di disuguaglianza sociale'', commenta Bentley.

L'analisi degli isotopi di stronzio ha inoltre rivelato un altro aspetto curioso dei primi abitanti dell'Europa centrale: dimostra infatti che le donne del primo Neolitico provenivano molto spesso da terre lontane rispetto a quelle in cui poi erano state sepolte. Questo significa che erano costrette a spostarsi dalla regione di origine fino al luogo dove viveva la famiglia del marito, come gia' indicato da altre prove di tipo archeologico, linguistico, genetico e antropologico.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA