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Cambia il ritmo dell'orologio biologico

Anche temperatura e chiaro di luna influenzano il comportamento

05 aprile, 12:38
In condizioni naturali, i ritmi biologici del moscerino della frutta sono diversi da quanto si credeva finora (fonte: Botaurus)  In condizioni naturali, i ritmi biologici del moscerino della frutta sono diversi da quanto si credeva finora (fonte: Botaurus)

E' tempo di aggiustare le lancette dell'orologio biologico. Il ritmo con cui scandisce il sonno, la veglia e le altre attivita' degli organismi viventi potrebbe essere diverso da quello che abbiamo finora intuito effettuando esperimenti nei laboratori: in natura, infatti, i comportamenti sono completamente diversi e risentono di molti complessi fattori, come la temperatura e il chiaro di luna. Lo dimostra un rivoluzionario studio condotto sui moscerini dalle universita' di Padova e Leicester e pubblicato su Nature.

Protagonista di questa svolta e' il moscerino della frutta Drosophila melanogaster, modello di riferimento per gli studi sui ritmi biologici. Gli 'ingranaggi' genetici che regolano il suo orologio sono infatti conservati anche nei mammiferi e nell'uomo: per questo, la scoperta potrebbe avere importanti implicazioni sulle nostre conoscenze dei bioritmi umani e delle loro alterazioni, come nel caso del jet-lag, dei disturbi del sonno, dell'obesita' e delle malattie cardiovascolari.

La novita' di questa ricerca sta proprio nel luogo in cui sono stati condotti gli esperimenti. Invece di osservare il comportamento del moscerino rinchiuso in un laboratorio, sottoposto a stimoli luminosi artificiali in condizioni di temperatura e umidita' controllate, i ricercatori lo hanno studiato direttamente nel suo ambiente naturale, per l'esattezza in un giardino inglese (piu' freddo e umido) e in uno italiano (con temperature piu' miti). Qui hanno monitorato i suoi comportamenti in relazione a diversi fattori ambientali, come la temperatura, l'umidita', l'esposizione alla luce del Sole e della Luna. Hanno cosi' scoperto che molte delle conoscenze che abbiamo sui suoi ritmi di sonno e veglia sono assolutamente sbagliati.
''I risultati sono stati davvero sorprendenti, i moscerini non si comportavano come avrebbero dovuto'', commenta uno degli autori della ricerca, Bambos Kyriacou dell'universita' di Leicester. Secondo quanto osservato negli esperimenti di laboratorio, infatti, si pensava che il moscerino fosse attivo durante la mattina e la sera, e che facesse un pisolino a meta' giornata. In natura, invece, si e' osservato che durante il pomeriggio e' super attivo, e che non anticipa i cambiamenti ambientali come il variare della luce all'alba, ma semplicemente vi si adatta.

Da questa scoperta, che potrebbe mandare all'aria 40 anni di ricerche biologiche, i ricercatori hanno appreso un'importante lezione: non basta accendere o spegnere un interruttore della luce in laboratorio per capire davvero come funzionano i meccanismi biologici degli animali. Gli stessi autori dello studio suggeriscono di cambiare il modo di fare gli esperimenti, cercando di riprodurre le condizioni naturali nel miglior modo possibile.

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