Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Biotech > Verso il cervello 'in provetta'

Verso il cervello 'in provetta'

I primi neuroni coltivati sulla nanocellulosa

04 aprile, 09:45
Rappresentazione artistica delle cellule nervose che crescono su una impalcatura tridimensionale di nanocellulosa (Fonte: Philip Krantz, Università di  Chalmers) Rappresentazione artistica delle cellule nervose che crescono su una impalcatura tridimensionale di nanocellulosa (Fonte: Philip Krantz, Università di Chalmers)

Cellule nervose coltivate su nanoimpalcature di cellulosa potrebbero essere il primo passo verso la creazione di modelli tridimensionali del cervello. Il risultato si deve a un gruppo di ricercatori svedesi dell'università di Chalmers e dell'università di Gothenburg i quali hanno mostrato che la nanocellulosa stimola la formazione di un network di neuroni.
La nuova tecnica, secondo i ricercatori, potrebbe contribuire alle ricerche sul cervello in particolare studi che riguardano la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson. ''E' stata una grande sfida" ha osservato uno degli autori, Paul Gatenholm, dell'università di Chalmers. "Dopo molti esperimenti - ha aggiunto - abbiamo scoperto un metodo per far attaccare le cellule nervose all'impalcatura caricando questa di una carica positiva''.
Quando le cellule nervose si attaccano alle impalcature, iniziano a svilupparsi e a generare contatti le une con le altre, le sinapsi. In questo modo è stata realizzata una rete di neuroni composta di centinaia di cellule. Secondo gli esperti, usando impulsi elettrici e sostanze chimiche sarebbe possibile simulare anche gli impulsi nervosi del cervello. La capacità di coltivare cellule nervose sulla nanocellulosa è un importante passo in avanti in quanto il materiale ha molti vantaggi.
''Nella nanocellulosa - ha aggiunto Gatenholm - possono essere creati dei pori che permettono ai neuroni di crescere in una matrice tridimensionale. Ciò crea un ambiente di coltivazione realistico, più simile a un cervello vero''.
L'obiettivo della ricerca è sviluppare un cervello artificiale che potrebbe aprire possibilità completamente nuove nella ricerca sul cervello ed eventualmente potrebbe guidare allo sviluppo anche di biocomputer. Se riusciranno a sviluppare un cervello artificiale i ricercatori hanno in programma lo studio delle sinapsi fra cellule nervose, che è uno dei primi segni della malattia di Alzheimer. In futuro questa struttura, rilevano gli esperti, potrebbero fornire anche un'alternativa agli esperimenti sugli animali nel campo delle ricerche sul cervello

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati