Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Biotech > Enzima anti-Parkinson imita le ostriche

Enzima anti-Parkinson imita le ostriche

Nasce così la dopamina,molecola messaggero del movimento

06 dicembre, 08:22
Rappresentazione grafica del meccanismo di produzione della dopamine (fonte: università La Sapienza) Rappresentazione grafica del meccanismo di produzione della dopamine (fonte: università La Sapienza)

L'enzima che nel cervello produce la molecola-messaggero che permette il movimento, la dopamina, si attiva richiudendosi come un'ostrica si chiude sulla sua perla. Il meccanismo e' stato scoperto da un gruppo di ricercatori italiani coordinati dall'universita' di Roma La Sapienza, che sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) pubblica uno studio che potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro le malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson.
Nel cervello umano la sintesi della molecola-segnale dopamina dipende da una proteina chiamata DOPA decarbossilasi (DDC). Per funzionare correttamente, l'enzima DDC deve legarsi a un 'aiutante' derivato della vitamina B6, il co-enzima piridossale-5'-fosfato (PLP). I ricercatori della Sapienza, in collaborazione con l'universita' di Verona e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), hanno scoperto i dettagli di questa interazione grazie all'uso di tecnologie avanzate di biochimica molecolare.
''In assenza del co-enzima PLP - precisa la coordinatrice dello studio, Francesca Cutruzzola' - l'enzima non e' attivo e assume l'inaspettata struttura aperta. In presenza di PLP, al contrario, l'enzima si chiude come un ostrica sulla sua perla, assumendo la forma attiva, piu' compatta e stabile e quindi meno sensibile alla degradazione nelle cellule''.
La scoperta potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, causato dalla degenerazione di quei neuroni che producono proprio la dopamina in una zona profonda del cervello chiamata 'sostanza nera'. Da qui la dopamina trasmette ai neuroni che si trovano in altre aree del cervello messaggi che attivano il circuito che controlla il movimento. Con la riduzione di almeno il 50% dei neuroni 'fabbriche' di dopamina viene a mancare un'adeguata stimolazione dei recettori, cioe' delle stazioni di arrivo. Per questo attualmente il morbo di  Parkinson viene trattato somministrando un precursore della dopamina (detto L-DOPA), che viene convertito in dopamina proprio dalla DOPA decarbossilasi.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati