L'attacco del serpente a sonagli ripreso in slow-motion

Dettagli in 3D ripresi per la prima volta in natura

16 gennaio, 18:25
Un video in slow motion ha permesso di ricostruire la strategia di atacco di un serpente a sonagli (fonte: Marathekedar93)
Un video in slow motion ha permesso di ricostruire la strategia di atacco di un serpente a sonagli (fonte: Marathekedar93)

Catturati per la prima volta in un video slow-motion gli spettacolari attacchi in natura di un serpente a sonagli. Le immagini, pubblicate sulla rivista Scientific Reports, aiutano a studiare in dettaglio le strategie di attacco dei serpenti e quelle di fuga messe in atto dalle loro vittime. Sono state realizzate con un sistema di telecamere notturno in 3D dal gruppo coordinato da Timothy Higham, dell'università della California a Riverside.



Riuscire a 'spiare' nel loro ambiente il comportamento degli animali è già una sfida complessa ma riuscire a riprendere in video le loro strategie di sopravvivenza, come le tecniche di attacco o di fuga, lo è ancor di più. Ma a dare un grandissimo aiuto ai naturalisti sono arrivate tecnologie sempre più sofisticate come le videocamere portatili ad alta velocità che hanno permesso ai ricercatori americani di fare dei filmati unici degli attacchi di serpenti a sonagli e le rocambolesche fughe dei topi canguro.



“Sono filmati incredibili di attacchi notturni fatti nel New Mexico durante l'estate del 2015 usando un'illuminazione infrarossa”, ha spiegato Higham. “Sono risultati interessanti – ha proseguito – che mostrano attacchi molto rapidi e differenti, e mostrano le sconfitte dei serpenti i cui attacchi falliscono”.

I video, realizzati con una serie di telecamere capaci di catturare 500 fotogrammi al secondo e posizionate per riprendere la scena in 3D, mostrano come la velocità dei serpenti a sonagli che dei topi sono molto più alte rispetto a quelle misurate finora nei test in laboratorio. I topi, secondo lo studio, avrebbero infatti una sorta di molla all'interno delle zampe posteriori che permettono all'animale di sprigionare in modo rapidissimo una spinta extra per sfuggire agli attacchi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA