I dinosauri uccisi da freddo e buio

Simulato l'impatto dell'asteroide Chicxulub

16 gennaio, 15:45
I dinosauri uccisi dal buio e dal freddo generati dai cambiamenti climatici dall'impatto dell'asteroide (fonte: milomingo)
I dinosauri uccisi dal buio e dal freddo generati dai cambiamenti climatici dall'impatto dell'asteroide (fonte: milomingo)

Sono stati soprattutto il freddo e il buio a uccidere i dinosauri, portandoli all'estinzione. Lo indica la simulazione dei cambiamenti provocati dall'impatto dell'asteroide avvenuto 66 milioni di anni fa, in particolare la formazione di gocce di acido solforico negli strati superiori dell'atmosfera. Pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, la simulazione si deve al gruppo coordinato da Julia Brugger, dell'Istituto di Potsdam per la ricerca sull'impatto del clima (Pik).

Un incredibile freddo
I ricercatori hanno dimostrato che, dopo l'impatto dell'asteroide che ha formato il cratere di Chicxulub, in Messico, la temperatura media annuale sulla Terra è scesa di circa 26 gradi ed è rimasta sotto lo zero per almeno 3 anni. Le calotte polari si sono estese e ai tropici le temperature medie annuali sono passate da 27 gradi a soli 5 gradi. Il clima ha impiegato circa 30 anni per ritornare a livelli normali.

Punto di svolta nella storia della Terra
Per i dinosauri, abituati a un clima mite e a un ambiente ricco di vegetazione, è stata la catastrofe. Il lungo e intenso freddo che il pianeta ha sperimentato in questo periodo ''è stato un punto di svolta nella storia della Terra'', ha osservato Brugger. La scomparsa dei dinosauri ha fatto spazio all'ascesa dei mammiferi e quindi all'uomo. ''E' affascinante vedere come l'evoluzione sia stata in parte guidata da un incidente come l'impatto di un asteroide'' ha rilevato Georg Feulner. Ma, ha aggiunto, questo evento mostra anche quanto ''sia vulnerabile la vita sulla Terra''.

La simulazione
Combinando dati su atmosfera, oceani e ghiaccio, la simulazione ha mostrato che, a causa dell'impatto, il fattore principale che ha bloccato la luce e fatto raffreddare il pianeta è stata l'evaporazione delle sostanze contenenti zolfo, che ha generato le gocce di acido solforico negli strati superiori dell'atmosfera.

Rivoluzionate anche le correnti oceaniche
Il conseguente raffreddamento del pianeta ha modificato anche gli oceani: le acque sulla superficie si sono raffreddate, diventando più pesanti. Di conseguenza sono sprofondate, modificando la circolazione delle correnti e portando in superficie strati ricchi di nutrienti che probabilmente hanno portato alla proliferazione di alghe che potrebbero aver scombussolato la vita negli oceani e sulle coste.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA