Per gli animali i droni sono come gli Ufo per l'uomo

Provocano reazioni di paura e stress

14 agosto, 16:27
Il ricercatore Mark Ditmer 'a caccia' di orsi con il drone (fonte: Jessie Tanner)
Il ricercatore Mark Ditmer 'a caccia' di orsi con il drone (fonte: Jessie Tanner)

I droni sono gli ‘Ufo’ degli animali selvatici: il loro volo a bassa quota provoca reazioni di stupore e paura molto simili a quelle che gli Ufo immaginati dalla fantascienza provocherebbero nell’uomo. Uno studio guidato da Mark Ditmer, dell'Università del Minnesota, e pubblicato su Current Biology ha verificato che l'uso dei droni può stressare molto gli animali selvatici, anche quelli apparentemente molto calmi, come gli orsi.

Se durante una tranquilla passeggiata ci si imbattesse davanti a un grande oggetto volante che ci avvicina e ci segue, di certo la reazione di chiunque sarebbe di panico e paura. Se per noi la vista di Ufo è solo frutto dell'immaginazione, nel mondo degli animali gli Ufo sono arrivati davvero e si chiamano droni.

Questi mini elicotteri guidati a distanza sono ormai sempre più diffusi, e uno degli usi che sta prendendo sempre più piede è quello di spiare il comportamento degli animali nel loro ambiente naturale.

Ad utilizzarli sono sia i biologi che semplici appassionati ma il loro impatto nella vita degli animali è ancora poco conosciuto. Il loro avvicinamento provoca spesso paura spingendoli a fuggire e nascondersi, ma alcuni animali come gli orsi sembra essere invece quasi imperturbato dalla loro presenza.

Usando però dei collari per misurare il battito cardiaco e vari altri parametri biomedici, i ricercatori americani hanno scoperto invece che anche gli orsi si impauriscono e molto. In presenza dei droni il loro battito accelera improvvisamente, in alcuni casi anche del 400%, ma fortunatamente ritorna a livelli normali dopo pochi minuti. “I droni hanno un enorme potenziale per la ricerca scientifica – ha spiegato Ditmer – ma finchè non capiamo quali animali sono tolleranti nei loro confronti e a quali distanze reagiscono alla loro presenza abbiamo bisogno di avere molta cautela non loro utilizzo”.

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