Ecco le invenzioni dei giovani 'Archimede' italiani

Parteciperanno alla finale del premio europeo Eucys

10 maggio, 18:23
Il progetto Metals-Catchers sviluppato da Alvaro Maggio del liceo scientifico Q. Ennio di Gallipoli (fonte: FAST)
Il progetto Metals-Catchers sviluppato da Alvaro Maggio del liceo scientifico Q. Ennio di Gallipoli (fonte: FAST)

Un bidone 'intelligente' per la raccolta differenziata dei rifiuti, una boa per il monitoraggio delle acque costiere ed un sistema basato sulle bucce di frutta e verdura per la potabilizzazione dell'acqua inquinata da metalli pesanti. Ecco i tre progetti che rappresenteranno l'Italia alla finale del concorso europeo per giovani scienziati 'European Union Contest for Young Scientists' (Eucys), in programma dal 17 al 22 settembre all'Expo di Milano.

Lo ha deciso una giuria di esperti provenienti da università, politecnici e istituzioni di ricerca dopo aver esaminato 65 progetti realizzati da 143 studenti tra i 14 e i 21 anni provenienti da tutta Italia. I 34 finalisti hanno presentato le loro invenzioni presso la sede della Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (Fast) di Milano.

Il primo vincitore è BopHIS, la boa oceanografica per il monitoraggio continuo del pH delle acque costiere: l'hanno sviluppata Thomas Alt, Alessandro Roccaforte e Sofia Srebotuyak dell'ISIS A. Malignani di Udine.

Il secondo progetto premiato è Metals-Catchers: sviluppato da Alvaro Maggio del liceo scientifico Q. Ennio di Gallipoli (Lecce), mira a sfruttare la pectina presente nella buccia di frutta e verdura per rendere potabile l'acqua contaminata dai metalli pesanti.

Il terzo vincitore è iBin, il bidone intelligente pensato per facilitare la raccolta differenziata con una particolare attenzione rivolta a disabili e persone anziane: lo hanno realizzato Davide Carboni e Alessandro Carra dell'IIS Volterra-Elia di Ancona.

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