Giardinieri spaziali

Un piccolo orto sulla Stazione Spaziale Internazionale

07 marzo, 19:40
L'astronauta russo Sergei Volkov alle prese con alcune piante sulla stazione spaziale durante una missione nel 2011 (fonte: Nasa)
L'astronauta russo Sergei Volkov alle prese con alcune piante sulla stazione spaziale durante una missione nel 2011 (fonte: Nasa)

Ciclamini e pomodori nello spazio? Perchè no. Presto sulla Stazione Spaziale Internazionale arriverà un piccolo orticello da coltivare in assenza di gravità. Non si tratta di soddisfare la passione per il giardinaggio degli astronauti, ma di fare veri e propri esperimenti scientifici per capire come si comportano le piante a gravità ridotta, cosa fondamentale visto il loro ruolo centrale nella sopravvivenza dell'uomo nelle lunghe missioni spaziali del futuro.

L'orto in scatola è stato ideato dagli ingegneri del Kennedy Space Center della Nasa in Florida e sarà verosimilmente spedito in orbita nel dicembre 2015. E' un vero e proprio box (53 centimetri di altezza, 91 di larghezza e 60 di profondità) che sarà montato sullo scaffale Express (EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station) insieme agli altri contenitori multiuso che permettono di trasportare, immagazzinare e il materiale per gli esperimenti sulla stazione spaziale.

Come una specie di acquario, anche in questo caso saranno presenti dei comandi per controllare parametri fondamentali come la temperatura, l'umidità e l'anidride carbonica presenti in questo piccolo habitat per vegetali. Senza dimenticare ovviamente l'illuminazione, il fattore chiave per la fotosintesi delle piante: grazie ad una potenza di 735 Watt, il box consentirà di far crescere le piante grazie alla luce delle lampade. Per l'irrigazione nessun annaffiatoio, ma un sistema di tubi che permetterà di portare acqua e nutrienti per i 30, 60 o 90 giorni previsti per la durata degli esperimenti.

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