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Dighe italiane progettate per resistere a sismi di magnitudo 7

La diga di Campotosto, così come le 541 grandi dighe italiane, è progettata per resistere a terremoti fino a magnitudo 7

La diga di Campotosto, così come le 541 grandi dighe italiane, è progettata per resistere a terremoti fino a magnitudo 7

Cantare e dipingere per imparare la matematica

Cantare e dipingere per imparare la matematica (fonte: Lucelia Ribeiro)

Imparare la matematica cantando, ballando e dipingendo: è il nuovo metodo di insegnamento pensato per sfruttare tutti i sensi, non solo la vista, per capire l'aritmetica e la geometria, ideato da ricercatori italiani

Terremoto: sequenza ancora molto attiva

La sequenza dal 24 agosto 2016 ad oggi. I terremoti delle ultime 72 ore sono evidenziati con un colore diverso dal blu. Negli ultimi giorni l’attività sismica è concentrata soprattutto a sud tra le province dell’Aquila e Rieti (fonte: Ingv)

I due eventi di magnitudo maggiore, pari a 3,5 e 3,4, sono avvenuti alle ore 11:59 del 21 gennaio e nella notte tra il 21 e il 22 gennaio, alle 01:39 localizzati entrambi in Provincia dell'Aquila nei pressi di Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli.

Grandi Rischi: per diga Campotosto non c'è pericolo imminente di 'effetto Vajont'

Grandi Rischi, per la diga di Camposto nessun pericolo imminente di un 'effetto Vajont'

"Non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto" (l'Aquila). Lo afferma l'Enel che gestisce l'infrastruttura, rilevando che "alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, come misura cautelare, estrema, di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino

Per la Terra un 'guardiano' contro le tempeste magnetiche

Rappresentazione artistica di un'eruzione solare (fonte: NASA)

Una nuova 'guardia del corpo' si prepara a proteggere la Terra dalle tempeste magnetiche scatenate dal Sole: è la nuova sonda europea che l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di lanciare nel 2023

Nuovo ritratto per Geminga, la stella che non c'è

Rappresentazione artistica delle tre code di Geminga (fonte: Nahks Tr'Ehnl)

Nuovo ritratto per Geminga, la 'stella che non c'è': le immagini catturate dal telescopio spaziale Chandra dimostrano che è la geometria della pulsar a determinare la forma delle sue tre code, proprio come avevano intuito i ricercatori italiani che l'hanno scoperta e studiata per anni