Vino: ecco l'Arvisionadu di Benetutti

Sul mercato il bianco Igp G'Oceano di Pino Mulas

(ANSA) - CAGLIARI, 17 DIC - Il mondo enologico si arricchisce di una preziosa etichetta sarda. Arriva dal Goceano, centro nord Sardegna, l' Arvisionadu in bottiglia, l'antichissimo vitigno autoctono che la comunità dei benetuttesi sta strappando dall'estinzione.
    E' G'oceano, 100 per cento Arvisionadu prodotto dalla cantina di Pino Mulas di Benetutti e pronto ad affrontare il giudizio dei sommelier di tutto il mondo. Il bianco Igp é prodotto, coltivato e vinificato in purezza nei tre ettari di vigna dedicata a questa rarità vinicola, impiantati su un terreno ricco di storia.
    A due passi si trova la Domus de Jana di Luzzanas, datata 6.000 anni fa circa. Nelle pareti è incisa una delle più antiche rappresentazioni rupestri conosciute di un labirinto. Di colore giallo paglierino con riflessi verdi, sapore secco e di leggero tannino, L'Igp di Mulas é frutto del lavoro di una squadra di professionisti, agronomi, enologi. "Dalla nostra giovane vigna ricaviamo 4000 bottiglie annue di G'Oceano", afferma Mulas. Tre nuovi ettari impiantati grazie alla passione per la sua terra con i suoi tesori.
    Questi giovani filari rappresentano una speranza per la salvezza dell'ormai raro vitigno. Luigi Veronelli brindando a Benetutti 50 anni fa, ne rimase ammaliato. Una vera e propria perla enologica per versatilità e caratteristiche organolettiche. In botte, con particolari lieviti, può diventare un vino da dessert. Si chiama 'florizzazione', il particolare processo possibile solo per altri due vini sardi, Malvasia e Vernaccia, come ha dimostrato con i suoi studi Antonio Farris della Facoltà di Agraria di Sassari.
    "Una delle qualità - conclude Mulas - su su cui vogliamo puntare per produrre anche l'Arvisionadu invecchiato da dessert". (ANSA).
   

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