Stagione Sardegna teatro riparte nel segno di Gramsci e Deledda

La scrittrice Michela Murgia veste i panni del premio nobel

Redazione ANSA

Uno sguardo sulle figure di Antonio Gramsci e Grazia Deledda. Con la scrittrice nuorese interpretata da un' inedita Michela Murgia attrice. Sardegna Teatro annuncia due nuove produzioni: la messa in scena di “Quasi Grazia”, dopo la lettura scenica sul palco di Ulassai, e “Essere Gramsci”. Gli spettacoli debuttano a settembre rispettivamente il 14 e 15 al Teatro Massimo di Cagliari e il 27, data di nascita del Premio Nobel, e il 28 all’ Eliseo di Nuoro, sua città natale. L'istituzione guidata da Massimo Mancini, riconosciuto dal Mibact Teatro di Rilevante Interesse Culturale, dà il via alle due nuove stagioni teatrali nel segno di due grandi personalità del panorama storico-letterario sardo e internazionale.

“Essere Gramsci”, regia di Clara Murtas, anche in scena, é interpretata nella parte principale da Corrado Giannetti, Gramsci nel film "Nel mondo grande e terribile". Una narrazione attraverso lettere, saggi, appunti, della vicenda umana del grande umanista e intellettuale antifascista, tra i più tradotti e letti al mondo, in un intreccio fra accenni biografici e la grande attualità del suo pensiero politico e filosofico.

"Quasi Grazia", testo di Marcello Fois, 'ferma' tre momenti significativi della vita di Grazia Deledda: 1900, il viaggio da Nuoro a Roma; 1926, Stoccolma, il Nobel; l'esito delle radiografie che ne decretano il male incurabile. Il ruolo della protagonista é affidato alla scrittrice premio Campiello Michela Murgia. In scena con lei Lia Careddu, Valentino Mannias e Marco Brinzi, regia di Veronica Cruciani.

Il tour prosegue a Cagliari al Teatro Massimo il 20, 21 e 22 ottobre per poi girare tra i teatri italiani. “Nell'affrontare una figura straordinaria come Grazia Deledda mi ha colpito il rapporto tra la scrittrice e donna e la comunità, il desiderio di dare voce alla sua gente affrontando con coraggio il rischio di restare, invece, unica voce inascoltata - dice all'ANSA Michela Murgia – 'Quasi Grazia' mette in luce la 'questione femminile' di ieri e di oggi. Ed é sbalorditivo rilevare come certe misoginie attraversino i tempi".

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