Monumenti Aperti: 750 siti da vedere

Tappe in 57 Comuni sardi, e a ottobre si bissa a Ferrara

di Roberto Murgia CAGLIARI

CAGLIARI - Cinque weekend per visitare 750 luoghi della cultura in 57 Comuni sardi e sotto la guida di diciassettemila volontari (undicimila sono studenti): sono i numeri di Monumenti Aperti 2017, manifestazione concepita e organizzata dalla onlus Imago Mundi in programma dal 29 aprile al 28 maggio.

Quest'anno, per la prima volta, un leitmotiv lega tutte le amministrazioni coinvolte: il Paesaggio. Un tema attuale con cui Monumenti Aperti si confronta a modo suo, incrociandolo con i tratti caratteristici della manifestazione: il coinvolgimento delle comunità e i racconti dei monumenti che "abitano" i territori. Non è un caso che il Paesaggio sia il filo conduttore della ventunesima edizione.

"Il 2017 è stato dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile, per questo la manifestazione ha scelto il Paesaggio come tema portante, proprio perché è parte del patrimonio culturale di quest'Isola - spiega il presidente di Imago Mundi, Fabrizio Frongia - e lo fa estendendo il motivo conduttore a tutto il territorio regionale, focalizzando l'attenzione sui paesaggi in trasformazione che raccontano la storia delle comunità umane che si sono succedute lasciando traccia della loro presenza".

Dieci Comuni partecipano per la prima volta. Si tratta di Bauladu, Bonorva, Castiadas, Orani, Osilo, Santadi, Semestene, Thiesi, Uta e Villamar. Tra i siti aperti, gli organizzatori segnalano il Castello di Serravalle a Bosa, San Nicola di Trulla a Semestene, il villaggio e i complessi minerari di Arbus, le torri pisane e il parco di Villa Devoto a Cagliari, le chiese di Osilo, la cascata di Su Stampu e Su Trudu a Sadali, la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri, le torri e i bastioni di Alghero, il Duomo di Santa Maria a Oristano e la cascata di Sa Spendula a Villacidro.

Sardegna ma non solo: in autunno la manifestazione farà tappa in Emilia Romagna, a Ferrara, che nei giorni 14 e 15 ottobre per la prima volta affiancherà il ricco patrimonio della città degli Estensi al marchio di Monumenti Aperti. Una nuova sfida, dunque. Del resto quella di Monumenti Aperti è la storia di una scommessa vinta, come raccontato nel documentario realizzato in collaborazione con Eja Tv, che riporta le testimonianze degli ideatori della manifestazione dal 1997 a oggi.

ECCO IL DOCUMENTARIO

 

Tutta l'iniziativa è sostenuta economicamente dai comuni aderenti alla rete e, dall'edizione 2005, dai finanziamenti pubblici provenienti dagli assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall'iniziativa "Un Euro per la Cultura", il cinque per mille e un crescente supporto da parte del mondo delle imprese. Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle attività sono consultabili sul sito www.monumentiaperti.com. Informazioni in tempo reale posso essere richieste sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione.

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