Internet in barca contro inquinamento

Testato a Cagliari progetto anti scarichi di Sardegna ricerche

Internet of things, cioè l'utilizzo del web negli usi più pratici, non solo a casa o in ufficio. Ma anche in mare: per rispettare l'ambiente o semplicemente per trovare i servizi che servono durante la navigazione. Al molo Dogana del porto di Cagliari, una prova sul campo con l'evento "Barche aperte", dedicato alla presentazione del progetto Greenboxnautica e organizzato da Sardegna Ricerche e dal Cluster Nautica.

Poi due uscite dimostrative con gli operatori del settore nautico, delle aree marine protette, dei porti e delle marine a bordo di Italo, l'imbarcazione su cui è installato il sistema che introduce l'Internet of things nel mercato del mare. Un sistema "verde", come indica il nome Greenboxnautica, geolocalizza la posizione dell'imbarcazione in prossimità di aree marine protette, porti e marine.

Quando si varcano i confini il dispositivo intelligente chiude gli scarichi fuoribordo degli impianti idrici e delle sentine e permette di riaprirli solo in caso di emergenza o comunque una volta che l'imbarcazione fuoriesce dal perimetro delimitato. Un'app consente il controllo del funzionamento del sistema e fornisce informazioni naturalistiche sull'area marina in cui si sta navigando e sui servizi forniti dagli operatori. Il progetto nasce nell'ambito del Cluster Nautica, composto da un gruppo di piccole medie imprese che operano nel settore del diportismo. L'iniziativa è promossa da Sardegna Ricerche e finanziata dal Po Fesr Sardegna 2007-2013.
   

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