A scuola di imprenditorialità con Wecoop

Nasce gioco per sensibilizzare studenti delle superiori

"Wecoop e scuola, cooperazione e imprenditorialità" è stato presentato a Cagliari, al T Hotel, alla presenza dell'assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino e dei referenti del progetto, Carlo Tedde, Vittorio Pelligra e Antonio Fadda. Si tratta di un gioco ha lo scopo di attivare percorsi formativi rivolti agli studenti delle scuole medie superiori e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'alfabetizzazione economico-finanziaria e sulla imprenditorialità.

Wecoop è nato in Sardegna dalla collaborazione tra il Consorzio Solidarietà con l'Università di Cagliari, attraverso lo spin-off SmartLab, e un gruppo di giovani economisti, matematici, pedagogisti e designer che hanno concepito e portato a realizzazione l'idea.

"E' un progetto innovativo e interessante per i giovani - ha detto Firino - e in sintonia con le politiche regionali che stiamo portando avanti per ciò che concerne il mondo della scuola, e anche sul fronte dei programmi di alternanza scuola-lavoro. Questo progetto guida in maniera intelligente alla cooperazione anche nel mondo del lavoro, non sempre caratterizzato da uno spirito collaborativo".

Secondo l'assessore, "in Sardegna progetti come Wecoop insegnano che quando un obiettivo non è condiviso da più soggetti ha altissime probabilità di fallire. Al contrario può mettere radici quando in tanti ci si sente parte di una comunità sociale, di un gruppo affiatato in cui si spartiscono fiducia e sperimentazione".

In questi mesi il progetto ha visto la partecipazione di più di 500 studenti delle scuole superiori di tutta la Sardegna. Il percorso formativo in aula si è attuato in modo immediato, leggero e partecipativo grazie all’utilizzo di un gioco da tavolo, Wecoop appunto. Si tratta di un simulatore d’impresa: i giocatori impersonano l’imprenditore che deve contribuire allo sviluppo della sua attività economica, ma anche, contemporaneamente, a quello del territorio dove essa opera.

Al centro del tavolo viene collocata la cartina della Sardegna che i partecipanti costruiscono assieme con le loro azioni di gioco: occorre decidere davanti a opportunità, dilemmi e imprevisti; bisogna crearsi una reputazione, fare investimenti, tenere sotto controllo i bilanci, essere in regola col fisco, stipulare alleanze con i concorrenti, costruire reti. Alla fine, come in ogni gioco, ci sarà un vincitore, a cui va in premio un tirocinio presso una cooperativa nel territorio di residenza.ma tutti avranno concorso allo sviluppo e alla crescita del proprio territorio.

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