Sardegna, Corsica e Baleari per ambiente

Iniziativa presentata a Bruxelles con l'assessora Spano

(ANSA) - CAGLIARI, 14 OTT - Sardegna, Corsica e Baleari continuano a lavorare insieme e questa volta, per affrontare i temi dell'ambiente, dell'energia e della lotta ai cambiamenti climatici, si aggiunge Creta. È l'iniziativa "Green economy as development opportunity for EU islands", che con capofila la Sardegna, è stata tra i progetti protagonisti nei giorni scorsi a Bruxelles della "Settimana Europea delle città e delle regioni", organizzata dal Comitato europeo delle Regioni e dalla DG Regio della Commissione europea.
    Le quattro realtà insulari si sono presentate unite con l'obiettivo non solo di rafforzare ulteriormente le collaborazioni già in corso ma anche di individuare percorsi comuni sostenibili da condividere con altre regioni che, come Creta, lavorano alla ricerca di soluzioni efficaci per rispondere a problemi specifici dati dalla condizione geografica. Alle giornate delle isole, organizzate nell'arco della settimana dall'Ufficio di Bruxelles, Servizio rapporti internazionali e con l'UE della Direzione Generale Presidenza della Regione, ha preso parte l'assessora della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano, affiancata dal capo dell'unità "Adattamento" di DG Clima della Commissione Europea Elena Visnar Malinovska e dai rappresentanti politici e tecnici delle altre isole partecipanti, tra cui l'assessora della Regione Corsica Marie Antoniette Maupertuis, il Direttore Generale delle aree naturali delle Isole Baleari Miguel Mir Gual e il Direttore dell'ambiente di Creta Eleni Chatzigianni.
    "Abbiamo voluto portare all'attenzione dell'Europa alcuni aspetti molto specifici dell'insularità, aspetti legati all'ambiente e che vanno dall'approvvigionamento energetico sino alle conseguenze dei cambiamenti climatici", ha spiegato Spano evidenziando tra le altre cose come i nostri ecosistemi si trovino ad essere spesso più fragili rispetto ad altri e come quindi sia importante elaborare strumenti ed attivare percorsi in grado di garantire la massima tutela. "Occasioni di dialogo e di confronto come questa, in più, sono preziose per individuare percorsi comuni che, attraverso progetti mirati, ci permettano di lavorare insieme per trasformare gli svantaggi geografici in opportunità non solo di salvaguardia ma anche di crescita economica. Lo sviluppo sostenibile non può più essere considerato unicamente un'opportunità - ha concluso Spano - ma è l'unica scelta possibile per le isole del Mediterraneo".
    Al centro dei lavori è stato il workshop, moderato dal segretario esecutivo della Commissione Isole delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa, Giuseppe Sciacca, dedicato alle principali politiche e azioni perseguite dalle isole partner in campo ambientale, climatico, energetico, della mobilità sostenibile, dell'energia circolare e del turismo sostenibile, evidenziando in particolare il contributo apportato nel compensare gli svantaggi dovuti all'insularità.
    Nel corso degli incontri, ai quali hanno presenziato anche alcuni Sindaci e amministratori di Comuni sardi, sono stati approfonditi gli aspetti legati a cooperazione, networking, possibilità di finanziamento e altre misure che possono essere realizzate per rafforzare lo sviluppo sostenibile nelle isole dell'Unione Europea. La Regione Sardegna ha partecipato alla Settimana europea anche nella sezione mostre, con uno spazio curato dall'Assessorato della Cultura. Protagonista è stato il progetto "Patrimonio culturale Sardegna Virtual Archaeology", un sistema integrato di siti culturali ricreati sulla base degli studi attraverso le più recenti tecnologie 3D. L'avventura digitale interattiva, di valore sia didattico che turistico, attraversa le epoche storiche partendo dal prenuragico e tocca 17 monumenti da scoprire in modo inedito, guidando i personaggi in un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso ambientazioni di vita reale. (ANSA).
   

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