Spanu, maggiore presidio su rotta algerina

Assessore Affari Generali a Bruxelles

"Nel caso della Sardegna la maggiore difficoltà, tanto da un punto di vista politico che operativo, è costituita dalla rotta algerina, da Annaba verso le coste del Sulcis. Un caso simile a quanto avviene nelle coste siciliane con l'arrivo di persone provenienti dalla Tunisia: su queste due rotte è necessario agire con modalità coordinate per arrestare il flusso, anche con un maggior presidio delle acque territoriali lungo la traversata e con un ulteriore rafforzamento del dialogo con le autorità algerine sulla scia di quanto già avviato dal Governo italiano".

Così l'assessore agli Affari Generali Filippo Spanu, intervenuto a Bruxelles a un evento organizzato dalla Conferenza delle regioni periferiche marittime (Crpm) sul tema delle politiche di accoglienza nei territori europei, insieme all'assessore toscano Vittorio Bugli. "Siamo convinti - ha aggiunto - che per arginare questi flussi possa svolgere una fondamentale funzione di deterrenza il Centro di Permanenza per i rimpatri di prossima apertura a Macomer ed esclusivamente destinato a coloro che arrivano nelle coste sarde con gli sbarchi diretti".

"Dopo aver gestito gravi emergenze legate ai numerosi sbarchi attraverso Frontex, ora vogliamo realizzare un modello di accoglienza che sia diffuso ed equilibrato facendo tesoro delle esperienze di altri territori che si trovano nelle nostre stesse condizioni - ha sottolineato ancora Spanu - è necessario tenere in grande considerazione e valorizzare il ruolo di Regioni e Comuni che accolgono i richiedenti asilo e offrono un contributo rilevante al sistema di ospitalità affrontando ogni giorno molte difficoltà".
   

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